Innse presse/ Onorio Rosati (Cgil) ad Affaritaliani.it: “Il caso Innse? Milano rischia la desertificazione industriale”
Alla Innse la tensione è alta. Oggi si sono incatenati ai cancelli l'assessore Barzaghi e il consigliere Guerra. Che cosa dovrebbero fare le istituzioni?
"Intanto mi pare ci sia un problema di carattere generale. Mentre si sente tanto parlare di Expo piuttosto che di crisi si stenta ad aprire un tavolo di confronto col Comune così com' è stato fatto con Regione e Provincia. Dopo la sollecitazione fatta dalla Cgil, in occasione della presentazione della fondazione per il welfare, c'è l'impegno del sindaco a convocare questo tavolo il 22 gennaio".
Quali misure bisogna adottare?
"Bisogna mettere in sicurezza quelle realtà imprenditoriali, ormai non moltissime, che permangono sul territorio comunale ed evitare che chiudano o che delocalizzino ed impedire che al loro posto sorgano solo appartamenti e centri commerciali. Se non si blocca questa impostazione Milano rischia la desertificazione industriale".
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Che cosa bisogna fare per evitarla?
"Ritengo ci debba essere un mix tra abitazione, terziario, servizi e imprese manifatturiere a basso impatto ambientale".
Nel caso specifico della Innse cosa si dovrebbe fare?
"Intanto evitare che si faccia un'operazione speculativa sull'area. Il Comune deve far sì che quell'area resti adibita ad attività manifatturiere in modo tale che il proprietario dell'area faccia operazioni differenti. Inoltre bisogna trovare un acquirente, ovvero un soggetto terzo che riveli gli impianti. Le istituzioni locali possono lavorare per trovare questo acquirente e rendere appetibile l'acquisto con delle facilitazioni. Proprio in una logica anticrisi le istituzioni possono mettere a disposizione alcuni benefit: penso ai costi calmierati delle tariffe e delle utenze della fabbrica"



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