Lombardia, intesa contro i disagi sulle "infrastrutture critiche"
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Un Protocollo d'Intesa con 11 enti per evitare disagi per i cittadini sulle cosiddette "infrastrutture critiche".
Lo ha sottoscritto oggi il presidente della Regione Roberto Formigoni, affiancato dall'assessore alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza Romano La Russa con Trenitalia, Gruppo FNM, Tramvie elettriche bergamasche Spa, Atm, Sea, Sacbo Spa, Anas, Autostrade per l'Italia, Milano Tangenziali/Milano Serravalle, A2A ed Enel per una collaborazione fra i vari enti proprio per avviare un coordinamento ragionato, che eviti il ripetersi di situazioni di disagio in prossimità di "infrastrutture critiche" per i cittadini. Attraverso l'Intesa i firmatari si impegnano a "identificare le concrete esigenze dei gestori riguardo le emergenze e a individuare azioni tese a limitare la vulnerabilità delle infrastrutture critiche, definendo piani di azione comuni, agevolando il flusso informativo e individuando le priorità di intervento, nonché assumendo, conseguentemente, eventuali iniziative per migliorare la protezione delle stesse, coså da garantire ai cittadini servizi dotati di livelli di continuità e sicurezza sempre maggiori"."E' un accordo a 360 gradi - ha spiegato Formigoni - sulle infrastrutture che possono presentare qualche grado di criticità e che prevede interventi urgenti in caso di fenomeni che possono influire sul normale trasporto delle persone". "Un testo - ha aggiunto La Russa - fondamentale per rafforzare quelle attività e quelle iniziative che già stiamo affrontando per rendere sempre più sicura e tranquilla la vita dei nostri cittadini. Un obiettivo che diventa ancora più importante considerato non solo il momento storico che stiamo vivendo, ma anche in preparazione dell'Expo che convoglierà nella nostra regione milioni di persone da tutto il mondo". Nello specifico, la Regione si propone di esercitare un ruolo di facilitatore e non di regolatore, accogliendo le esigenze e le risposte che emergono dal contesto pratico ed operativo delle realtà connesse alle infrastrutture critiche.
Il Protocollo, spiega la Regione, prende atto dei processi interni consolidatisi fra i gestori, senza incidere imperativamente e in via autoritativa e unilaterale sugli stessi. L'accordo anticipa il lavoro che le Regioni saranno chiamate a fare nel prossimo anno successivamente al recepimento della Direttiva europea relativa all'individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e alla valutazione della necessità di migliorarne la protezione. Entro febbraio verrÖ convocato il Tavolo Unico di Coordinamento e attivata la Segreteria tecnica per definire standard minimi sui flussi informativi e sui protocolli di comunicazione tra i soggetti coinvolti; definire strategie che consentano di migliorare le procedure di allertamento; favorire le sinergie tra soggetti pubblici e privati e individuare eventuali fonti di finanziamento e/o risorse necessarie e/o disponibili per attivitÖ connesse; Successivamente verranno attivati anche i Tavoli tecnico-tematici per sviluppare analisi di eventi rilevanti.
Secondo quanto spiega la Regione, fondamentalmente si attiveranno su quattro scenari. Evento naturale a scala vasta: in seguito a forti eventi meteorologici avversi non è più garantita l'erogazione di una o più infrastruttura critica; incidente rilevante in prossimità di intersezioni fisiche tra infrastrutture: un incidente di qualsivoglia tipo coinvolge un nodo di incrocio di due o più IC (es. danneggiamento a un traliccio di elettrodotto che attraversa strada provinciale), blocco di un nodo infrastrutturale caratterizzato da un grande flusso di utenza: in seguito ad un evento della più svariata natura un punto di interscambio non riesce a soddisfare la domanda di servizio delle IC, disservizi generati al di fuori del contesto regionale: black out elettrico a scala europea o mancanza di fornitura gas da connessioni europee.
I Tavoli dovranno dunque identificare le procedure e gli strumenti di comunicazione tra i soggetti coinvolti in un determinato scenario di riferimento e stendere piani di emergenza collaborativi., "Regione Lombardia - hanno concluso Formigoni e La Russa - credono fortemente nella collaborazione con i diversi gestori per ottimizzare gli interventi e valutare la fattibilitÖ di un sistema integrato e condiviso, capace di supportare un maggior grado di collaborazione nei processi di prevenzione, di monitoraggio dei rischi e di gestione delle emergenze".



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