Infermiere accusato di stupro al paziente: chiesti 8 anni. Alla fine è assolto
Infermiere di 32 anni all'istituto Palazzolo della Fondazione don Gnocchi, nel settembre 2009 avrebbe molestato una paziente di 61 ricoverata per una grave sindrome neurologica. Ora per l'uomo - accusato di violenza sessuale aggravata dalle condizioni di inferiorità psicofisica della presunta vittima, per aver agito di notte mentre lei dormiva, in un istituto ospedaliero, violando i doveri inerenti al pubblico servizio e abusando della prestazione d'opera - il pubblico ministero Giancarla Serafini ha chiesto una condanna a 8 anni di reclusione, già decurtata di un terzo per lo sconto di pena previsto dal rito abbreviato scelto dall'imputato.
Il procedimento, che si sta svolgendo davanti al gup Antonella Bertoja, ha preso il via dalla denuncia della figlia della 61enne, con cui la donna si era confidata dopo le presunte molestie. In base a quanto ricostruito dalla procura, l'infermiere, originario del Perù, avrebbe costretto la paziente a subire atti sessuali, dopo essersi avvicinato di notte al suo letto con la scusa di darle una medicina.
La 61enne non era sola nella stanza, ma l'altro paziente era immobilizzato a letto, intubato, e forse non si è accorto di niente. Una circostanza riferita dalla 61enne sia alla squadra mobile, sia al pm, sia al gip in sede di incidente probatorio e che ha trovato conferma negli accertamenti degli investigatori. A carico dell'infermiere, infatti, c'è solo la testimonianza della paziente, che una perizia psichiatrica ha dichiarato lucida e credibile anche se ha una difficoltà fisica a parlare. La donna, invece, non è stata in grado di indicare agli inquirenti la data precisa della presunta violenza, ma ha indicato il mese di settembre 2009, durante il quale il 32enne ha svolto il turno di notte. Si è poi costituita parte civile nel procedimento che al termine della discussione del pm è stato rinviato al prossimo 12 gennaio per dare la parola alla difesa e per la sentenza del gup.
13 gennaio 2012
Come rende noto l'avvocato Gian Clemente Benenti, al termine del processo l'imputato è stato assolto con formula piena.


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