Importavano la coca dal Sud America e la rivendevano a Milano: sgominata centrale dello spaccio

Martedì, 10 novembre 2009 - 13:42:00




Tra il 2003 e il 2006 avevano il monopolio dello spaccio di cocaina nel quartiere Gratosoglio con clienti abituali che arrivavano da tutta la provincia gli italiani arrestati oggi nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Lucilla Tontodonati. Non a caso alla metà degli indagati è contestato il reato di associazione per delinquere, uno dei pochi casi per quanto riguarda lo spaccio al dettaglio di droga. Il fascicolo, secondo quanto spiegato dal dirigente della squadra mobile di Milano Alessandro Giuliano, raccoglie diversi spunti investigativi avviati dalla mobile di Como nel 2003 e che hanno fatto luce su tre diverse organizzazioni criminali che si occupavano del traffico di droga a partire dall'importazione via Olanda e Spagna, alla vendita all'ingrosso in Lombardia fino allo spaccio al Gratosoglio. Gli investigatori di Como hanno individuato l'associazione per delinquere capeggiata da Mario Adduci, un napoletano di 43 anni residente a Rozzano, che importava la cocaina proveniente dal Sudamerica e la rivendeva all'ingrosso in Lombardia a una seconda organizzazione criminale promossa a Como da un rumeno.

Nel 2005 l'indagine comasca si è collegata a un'altra inchiesta avviata invece dalla polizia di Milano su una terza organizzazione, guidata dal milanese Simone Giuseppe Testa, 29 anni, insieme al padre Roberto di 66, che vendeva la stessa cocaina al dettagli al Gratosoglio. In sostanza Testa, pregiudicato coså come il padre, operando in un regime di sostanziale monopolio, comprava una media di 100 grammi di cocaina al giorno, la faceva tagliare in tre appartamenti individuati nella zona di via Costantino Barona e quasi istantaneamente la rivendeva al dettaglio, evitando di stoccarne grossi quantitativi, a clienti abituali di tutte le estrazioni sociali e che arrivavano dalla provincia. Il passaggio dal grossista ai clienti era rapidissimo e in quella fase il quartiere era monitorato da vedette per evitare i controlli della polizia. E se dovevano parlare al telefono, gli indagati utilizzavano un linguaggio cameratesco, parlando della droga come se fosse una donna, in modo da eludere le indagini. L'inchiesta, arrivata oggi a una svolta con l'esecuzione solo a Milano di 24 ordinanze di custodia cautelare (21 in carcere, una ai domiciliari e 2 di obbligo di presentazione) emesse dal gip Cristina Di Censo, si è avvalsa del resto proprio di intercettazioni e controllo del territorio.

Non è stato possibile, invece, stimare il volume di affari, anche se "il gran numero di cessioni contestato, 83-84, indica quanto fiorente fosse il consumo di cocaina nel quartiere", ha detto Giuliano. Dall'inchiesta, tra l'altro, ß scaturito il fascicolo di indagine che ha portato al processo a carico di alcuni agenti in servizio alle Volanti o alle Scorte della questura di Milano accusati di aver costituito un'associazione per delinquere abusando del proprio potere tra il 2002 e il 2005, facendosi corrompere dagli spacciatori che perseguivano.

Lo scorso 14 luglio il pm Tontodonati, al termine degli accertamenti condotti ancora una volta dalla squadra mobile, ha ottenuto in primo grado le condanne di otto agenti a pene fino a 8 anni e mezzo di reclusione. I giudici della decima sezione penale avevano dichiarato estinto il rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione del promotore dell'organizzazione, Paolo Crucianelli e dei due ideatori ed esecutori dei reati, Giancarlo Campaniello e Vincenzo Carella. Erano stati assolti invece altri sette colleghi: tre con formula piena e quattro per insufficienza o contraddittorietà delle prove.

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Confindustria/ Federlegno appoggia candidatura Squinzi
    Imu-Chiesa/ Monti, esezione solo attivita' non commerciali
    Papa/ Della Chiesa di Roma si parli per la Fede e non per altro
    Crisi/ Spread Btp-Bund chiude risalendo a 388 punti
    Giustizia/ Si' definitivo Senato a Dl processo civile
    Milleproroghe/ Si' Senato a fiducia, Dl torna alla Camera
    Borse/ Chiudono in lieve rialzo tranne Londra; Atena -7%
    Crisi/ Risale a 380 punti lo spread tra Btp e Bund
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    La casa su misura?

    Per te migliaia di offerte di immobili. In vendita e affitto
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso