Il politologo Roberto Chiarini ad Affaritaliani.it: “La candidatura di Rovyna? Troppo cervellotica e farà incazzare gli elettori”
"E' una questione troppo cervellotica. Io ho dedicato tempo a questa cosa perché interpellato da lei, ma a un cittadino normale si fonde il cervello e s'incazza anche". Roberto Chiarini, docente di Storia contemporanea all'Università di Milano, sceglie Affaritaliani.it per bocciare senza appello la candidatura di Stefano Villani che si candida nelle fila di Sinistra e Libertà in Lombardia in vece della drag queen Rovyna Riot. Il politologo non pensa che questa scelta del partito di Vendola porterà voti a Penati: "Al massimo può catturare un'attenzione momentanea".
Stefano Villani si candida in vece della drag queen Rovyna Riot nelle fila di Sinistra e Libertà. Che cosa ne pensa?
"Mi danno l'idea di inaffidabilità più di eversione. E lo dico come cittadino, che si trova di fronte a un'offerta politica di questo genere".
Rovyna Riot, intervistata da Affaritaliani.it, sostiene che sarebbe stata una cosa già vista candidare un eterosessuale con tre figli e che a livello simbolico una travestita è meglio perché è un personaggio di rottura che ha un modo di comunicare molto più vicino al linguaggio della gente...
"Lei ha un linguaggio però fa parlare un altro. Credo che sia un modo piuttosto acrobatico e ovviamente inedito di proporre una questione: un modo che faccia sì che la sorpresa del mezzo comunicativo catturi un po' di attenzione in più da parte degli elettori".
Si spieghi meglio...
"Siccome uno vuole capire l'escamotage è costretto ad addentrarsi nella cosa. Ma una volta che si svela il trucco la questione non cattura più l'attenzione. Certo, candidare un gay, un etero o un tans oramai non attira più: proprio per questo se uno si camuffa e fa questa acrobazia sui nomi, non immediatamente comprensibile, può attirare attenzione momentaneamente".
Può anche catturare più voti come si prefigge Rovyna...
"Non credo".
Rovyna punta a conquistare i voti dei disillusi dalla politica...
"Non credo ci riuscirà. Chi è disilluso deve avere una proposta di rottura nel modo di essere rappresentato o di collocarsi e non nel modo di comunicare. Se uno vuole rompe il modo di rappresentanza, attraverso internet o assemblee quotidiane o quant'altro, è un conto. Ma questa proposta non dice nulla: che uno si nasconda dietro un altro può attirare solo l'attenzione".
Penati se ne gioverà di questa candidatura?
"Cambierà assai poco. E' una cosa troppo cervellotica. Io ho dedicato tempo a questa cosa perché interpellato da lei, ma a un cittadino normale si fonde il cervello e s'incazza anche".
Possiamo dire che questo aumenta ancora di più la confusione dopo il caos liste?
"Sì, potremmo dire che questa candidatura è figlia del nostro tempo: c'è un tale caos che anche uno scombinato e sporco di vernice va bene. Sono talmente tutti sporchi che nella carnevalata ci può star dentro tutto".
Capitolo Regionali. Dopo lo scandalo liste Formigoni perderà voti?
"Non per il pasticcio della sua lista in Lombardia. C'è però questa immagine generale d'improvvisazione e di sotterranea bega interna che ha leso l'intero Pdl. Ma al voto manca ancora un mese e può darsi che tra quattro giorni nessuno si ricorderà più di queste vicende. Siccome è tutto così melmoso, gassoso e paludoso fare previsioni è difficile. Ma Formigoni ha l'aureola di colui che è vincitore e scoraggia gli stessi avversari".
Ne può approfittare la Lega?
"Dai sondaggi non c'è un'ulteriore crescita del Carroccio. Diciamo che l'immagine del Centrodestra un po'pasticciona non favorirà nessun partito della coalizione".
Daniele Riosa



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