Il Pd contro la Moratti: “Leggi razziali per via Padova”
E' polemica a Milano in seguito alla richiesta avanzata dal sindaco di Milano Letizia Moratti, al ministro dell'Interno Roberto Maroni, di inserire la clandestinita' tra i reati per cui e' possibile far irruzione negli appartamenti senza mandato. Duro il commento di Roberto Della Seta, senatore Pd: "E' una richiesta dal sapore sinistro, ricorda le leggi razziali di 70 anni fa". La richiesta arriva in concomitanza con l'approvazione di due ordinanze contro il degrado in via Padova, la strada dove il mese scorso un gruppo di egiziani ha scatenato una rivolta per alcune ore. I due provvedimenti intendono andare in due direzioni: evitare il sovraffollamento di stranieri negli appartamenti e limitare gli assembramenti notturni davanti ai locali. La richiesta al Ministro arriva dunque proprio per la questione del sovraffollamento. In questo modo la polizia potra' fare irruzione senza mandato se sospetta che all'interno di un appartamento ci siano dei clandestini. Adesso la legge permette la perquisizione senza mandato solo in caso di terrorismo, droga, mafia e armi. "L'idea della Moratti di fare dei rastrellamenti di cittadini immigrati - ha proseguito Della Seta in una nota diffusa oggi - sembra fatta apposta per seminare odio, razzismo e xenofobia: esattamente il contrario di cio' che serve per promuovere una vera integrazione dei cittadini stranieri che vivono in Italia.E' triste e inquietante che con simili trovate la Moratti provi a scavalcare le stesse posizioni anti immigrazione della Lega nord. E' l'ennesimo segnale - conclude Della Seta - che la destra italiana sta definitivamente perdendo la testa". 
Il vice sindaco e assessore alla sicurezza del Comune di Milano Riccardo De Corato, non ci sta a sentir parlare di 'rastrellamenti' per i clandestini di Milano. E, a margine di un incontro al Pdl Point di Milano, chiarisce che "i controlli negli appartamenti sono stati chiesti al tavolo della sicurezza dalle forze dell'Ordine. E sono state sintetizzate dal prefetto in una serie di richieste che abbiamo inviato al ministro dell'Interno. Questi controlli non sono nati dalla volonta' del sindaco". Quanto alle critiche sollevate da alcuni esponenti del pd, De Corato sottolinea dunque che "non c'e' alcun rastrellamento" e ricorda che "la mozione presentata dal partito democratico, in consiglio comunale, su via Padova, chiedeva sostanzialmente il deposito dei contratti di affitto per controllare la regolarita'. Abbiamo recepito alcune delle loro istanze". "Chi parla di rastrellamenti e leggi razziali sta chiaramente deformando la realta' e parlando a sproposito - ha aggiunto -. La Polizia Locale ha sempre agito nel pieno rispetto della legge. E la proposta del Sindaco Moratti per favorire i controlli negli alloggi, proposta valutata dal Comitato per l'Ordine pubblico in Prefettura e che verra' sottoposta al Governo, si riferisce evidentemente ai soli casi in cui vi sia fondato motivo di ritenere che siano occupati da clandestini. Non certo da immigrati. Perche' la clandestinita', e' bene ricordarlo, dall'8 agosto 2009, data di entrata in vigore della nuova legge sulla sicurezza, e' considerata un reato. Come e' un reato il favoreggiamento e lo sfruttamento di questa condizione".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















