Il Mistero Buffo di Fo secondo Paolo Rossi
A un anno di distanza dal successo della Cimice di Majakovskij, messo in scena da Serena Sinigaglia, Paolo Rossi torna al Piccolo Teatro Strehler, dal 4 al 30 maggio 2010, con Il Mistero Buffo di Dario Fo (PS: nell'umile versione pop), la "sua" versione del celebre spettacolo del Premio Nobel alla Letteratura del 1997, Dario Fo. La narrazione drammaturgica viaggia su due percorsi paralleli: i racconti di Fo e quelli, inediti, di Rossi. La prospettiva del racconto è sempre quella della povera gente, gli umili, "gli unici protagonisti veri del buono e cattivo tempo della nostra società di ieri e d'oggi", afferma Rossi, che nello spettacolo attualizza la figura del giullare medievale, interprete dei malumori del popolo verso i detentori del potere. 
Lo spettacolo è un omaggio all'amico e maestro Dario Fo, col quale esordì sul palcoscenico nel 1978, e alla celebre opera teatrale che rivoluzionò la storia del teatro popolare in Italia e nel mondo, e nel contempo una rivisitazione - aggiornata ai giorni nostri - dei Misteri che raccontano la nostra epoca. Come l'opera di Fo, anche il Mistero Buffo di Rossi ha l'obiettivo di recuperare le radici profonde del teatro popolare, i lazzi, i vecchi meccanismi d'improvvisazione, gli sketch, i trucchi del mestiere, le storie e i canovacci. A questi aspetti della tradizione, intesa quale base per la costruzione di nuovi linguaggi, vanno aggiunti anche gli stimoli, le passioni e gli slanci delle epoche più creative, come gli anni Settanta, anni forti di progetti culturali ancora sospesi. Presentato per la prima volta come giullarata popolare nel 1969 e allestito oltre cinquemila volte in tutto il mondo, Mistero Buffo è un monologo che rilegge in chiave buffonesca i misteri religiosi e si svela nella peculiarità del linguaggio, un mix linguistico fortemente onomatopeico nel quale riecheggiano le sonorità dialettali del Nord Italia: il grammelot.
Nato nel 1953 a Monfalcone, milanese d'adozione, Paolo Rossi da trent'anni spazia dai club ai grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo: ovunque con il suo personale modo di fare spettacolo che, pur immergendosi nelle tematiche contemporanee, non prescinde dall'insegnamento dei classici antichi e moderni, da Shakespeare a Molière, dalla Commedia dell'Arte a Brecht. Dal 2008 si dedica con nuovo slancio alla ricerca di un nuovo Teatro Popolare, attraverso soprattutto un capillare lavoro laboratoriale condotto in diverse città italiane (tra cui anche Rubiera, da cui nasce la collaborazione con La Corte Ospitale), anche grazie al supporto artistico e organizzativo della Compagnia BabyGang, diretta da Carolina De La Calle Casanova.
Paolo Rossi: "Questo mio Mistero Buffo, che non è mio, ma appartiene ormai a tutti, vuole essere un omaggio al mio maestro Dario Fo che ormai la storia rappresenta e, nella mia umile versione Pop, alla strada che tuttora io frequento. Non potendo Dario né imitarlo né copiarlo, né fingere d'essere altro da me, sarà un viaggio che spero con le repliche il pubblico migliori, così come fece, mi disse Dario, con il suo Mistero. Essendo questo mio lavoro anche frutto della mia ricerca sul nuovo Teatro Popolare, metto questo spettacolo finora a disposizione di chi ancora sogna, lotta e ha voglia di cambiare"
LA SCHEDA
Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (MM2 Lanza) - dal 4 al 30 maggio 2010
Il Mistero Buffo di Dario Fo
di e con Paolo Rossi
musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell'Aquila
con la partecipazione straordinaria di Lucia Vasini
regia di Carolina De La Calle Casanova
produzione La Corte Ospitale - Compagnia del Teatro Popolare,
in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber
Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30;
domenica ore 16. Lunedì riposo.
Giovedì 6 maggio solo ore 15.00.
Durata: 2 ore circa
Prezzi: platea 24,50 euro, balconata 21,50 euro
Prezzi speciali su www.piccolocard.it
Biglietteria telefonica 848800304 - www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv



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