Il leghista Salvini lancia la messa in dialetto
Si alla messa in dialetto, attirerebbe i giovani. Lo dice Matteo Salvini, della Leganord affermandosi convinto sostenitore di questa teoria. "Non sta a noi decidere ma alla Chiesa nella sua totale autonomia. Mi permetto solo un suggerimento ai vertici del Vaticano: se le messe fossero celebrate negli idiomi locali, i giovani ne verrebbero sicuramente incuriositi e attirati. Credo che un cambiamento in questa direzione non possa che giovare alla efficacia comunicativa della Santa Messa". Matteo Salvini, direttore di Radio Padania ed eurodeputato della Lega Nord sposa in pieno i risultati di un sondaggio lanciato dalla trasmissione, secondo il quale ben il 77% degli elettori leghisti gradirebbero preghiere ed omelie celebrate in dialetto. "Sarebbe sciocco - ha detto nel corso del programma, pensare che questo cambiamento tolga qualcosa a qualcuno. Anzi, a mio parere aggiunge qualcosa".
![]() Matteo Salvini (Lega) |
Salvini ricorda che Gia' nel 2003 furono celebrate delle messe in dialetto. Si chiamavano messe "zeneizi" e furono celebrate da don Sandro Carbone, rettore del santuario di NS della Vittoria. L'allora Arcivescovo di Genova Tarcisio Bertone diede il permesso di celebrare alcune messe in latino e in italiano con alcune parti della cerimonia in genovese (letture, preghiera dei fedeli, predica e canti in dialetto)". Salvini ha precisato: "lo stop arrivo' poi da Bagnasco. Fino ad allora le messe che venivano celebrate in dialetto erano quattro all'anno: al Santuario presso l'Abbazia del Boschetto e presso la Chiesa di Santa Caterina.". Salvini ha sottolineato che la Lega non mira "assolutamente alla secessione liturgica. Ci limitiamo ad osservare che sono documentate gia' da tempo messe celebrate in idiomi locali: dal francese della Val d'Aosta al tedesco dell'Alto Adige, dallo sloveno al cividalese fino al sardo. Quanto al progetto di chiesa Padana - ha spiegato- va avanti ma non credo si tradurra' mai in una istituzione. Io stesso in questi giorni ho inaugurato una sede della Lega a Santhia'. Il parroco locale ha benedetto la sezione in quanto luogo di comunita'. Segnali simili ci sono in tantissime citta' del nord. Credo che anche questa sia una forma di vicinanza al territorio".
"L'omelia in meneghino? Salvini non la smette mai di stupire. C'e' da chiedersi se pensa davvero le cose che dice. Per fortuna la diocesi di Milano ha cose molto piu' serie a cui pensare". Lo afferma il deputato milanese del Pd Enrico Farinone. "E' oramai dal Concilio Vaticano II che la messa in Italia e' solo in italiano - continua Farinone - Per fortuna il cardinale Tettamanzi pensa alle cose serie, come ad aiutare le famiglie in difficolta' colpite dalla crisi".



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