Il giudice fa da papÃ
Di Giuseppe Morello
Dalla via giudiziaria al socialismo, siamo passati alla via paternalistica alla giustizia. Ma vi sembra normale che un giudice scarceri due ragazzi arrestati con un buffetto sulla guancia e ammonendoli come si fa coi bambini, dicendo: mi raccomando, non lo fare più?
Sia chiaro, qui non si parla dei due studenti arrestati nel corso della manifestazione di martedì, per i quali siamo pure contenti che siano stati scarcerati. Per loro presto ci sarà il processo per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, e discorso chiuso. Il problema infatti, paradossalmente, non sono i ragazzi, ma gli adulti. A cominciare dal giudice per le direttissime che - come ha riferito un avvocato - "ha detto ai ragazzi di non farlo più, rivolgendo loro una paternale benevola, una ramanzina". Da quando in qua si amministra la giustizia con le ramanzine? L'ultimo ad averlo fatto credo sia stato Re Salomone.
Per il resto conta la legge, mica i severi ammonimenti di un giudice. Ancora peggio i genitori, che si lasciano andare a sociologismi a buon mercato, spesso per nascondere la loro ignavia di educatori. "I giovani li dimenticano - ha detto la mamma di uno dei due ragazzi - e invece hanno bisogno di persone carismatiche. Dove sono le persone carismatiche visto che nella scuola c'è solo repressione?". La mamma che evoca le figure carismatiche e parla di repressione nella scuola non si era ancora sentita. Forse non sa che in passato le figure carismatiche hanno fatto danni e che oggi nelle scuole a subire la repressione sono gli insegnanti ormai (sentito parlare di bullismo?). Ma soprattutto la mamma dimentica che dovrebbe farlo lei lo sforzo di essere una figura carismatica per suo figlio.
giuseppe.morello@affaritaliani.it



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