Il ministro Cancellieri a Milano: "Mai detto che la mafia a Nord non c'è"
INFILTRAZIONI/ "Se intendiamo per mafia le infiltrazioni mafiose nel senso di investimenti sul territorio nessuno ha mai negato la presenza al nord del pericolo, il discorso e' diverso se si intende il tipo di mentalita' e di reazione al fenomeno". Così il ministro dell'interno Anna Maria Cancellieri ha risposto interpellata sulla presenza di mafia al nord, a margine della firma di un protocollo per le legalita in Expo 2015 stamani in prefettura. Cancellieri a dicembre, sempre a Milano, interpellata sul tema aveva detto: "come cultura omertosa a Milano non c'e' la mafia". Quanto all'efficacia delle commissioni territoriali, "dobbiamo impegnarci tutti ognuno per la sua parte - ha spiegato oggi il ministro - oltre che contro la mafia, anche contro la corruzione: ogni cittadino deve impegnarsi a tenere alto il livello di legalita'".
CORRUZIONE/ "La corruzione e' un fenomeno che va sicuramente combattuto soprattutto con la coscienza e la consapevolezza della popolazione: questa e' la cosa fondamentale. La legalita' e' un valore a cui dobbiamo tutti attenerci e a cui tutti dobbiamo aspirare con forza, dal più piccolo al più grande con grande impegno". La Cancellieri ha risposto interpellata sul "dilagare della corruzione in Italia a 20 anni da Mani Pulite", a margine della firma del protocollo Expo per la legalita'. "Expo e' la grande vetrina con cui il paese potra' dimostrare al mondo di essere un grande paese, e' una sfida che si deve raccogliere, che si e' raccolta, e ora ci si sta strutturando per vincerla".
EXPO 2015/ "Expo e' la grande vetrina con cui il paese potra' dimostrare al mondo di essere un grande paese, e' una sfida che si deve raccogliere, che si e' raccolta, e ora ci si sta strutturando per vincerla". Lo ha affermato il ministro dell'interno Anna Maria Cancellieri stamani a margine della firma per il protocollo Expo contro le infiltrazioni mafiose, in prefettura, interpellata sull'importanza di Expo 2015 per l'Italia.
PISAPIA: "VOGLIAMO FARE SUL SERIO CONTRO INFILTRAZIONI" - "Questa volta vogliamo fare sul serio contro le infiltrazioni mafiose": e' evidente, secondo il sindaco Giuliano Pisapia, dall'unita' mostrata tra tutte le rappresentanze riunite a firmare il protocollo di Legalita' per Expo stamani in prefettura, "un'ulteriore tappa di un percorso gia' iniziato ma che necessita di un consenso unanime". Intervenuto prima della firma del protocollo, il sindaco, commissario straordinario per Expo, si e' detto convinto che "il tentativo di infiltrazione mafiosa in Expo sara' sconfitto. Da qui, oggi, deve partire un messaggio molto forte, e tanti tasselli sono gia' stati fatti". Tra le linee guida del protocollo, particolarmente apprezzato da Pisapia, il controllo sui controllori: "troppo spesso questo secondo passaggio e' mancato e cio' ha determinato che protocolli sulla carta estremamente positivi, poi non risultassero efficaci". Passo avanti importante anche "l'impegno a dare informazioni tempestivamente al prefetto di tutti i tentativi di estorsioni o offerte di denaro illecito". Ricordando la commissione antimafia, il gruppo di esperti, il lavoro culturale "antimafia" con l'associazione Libera e il protocollo relativo al primo bando di gara, sulla piastra, il sindaco ha voluto sottolineare come gli impegni presi fino ad oggi "sono precisi e concreti". "Abbiamo creato gli anticorpi, possiamo dare un messaggio positivo, abbiamo creato gli argini - ha spiegato - ci saranno sicuramente tentativi di infiltrazione mafiosa in Expo ma da Milano, con le altre istituzioni, partira' lo strumento per sconfiggere mafia".
SALA: SU INFILTRAZIONI MANTENIAMO ALTISSIMI LIVELLI DI GUARDIA - "Per ora nessuna segnalazione ma manteniamo altissimi livelli di guardia": l'amministratore delegato di Expo Giuseppe Sala, interpellato stamani in prefettura sulla presenza di attuali infiltrazioni mafiose in Expo, ha spiegato: "va distinto che c'e' il progetto in se', di Expo, e poi una serie di opere connesse, gestite anche da realta' diverse e anche con rischi diversi. Con Expo siamo all'inizio, abbiamo affidato solo una gara, ma direi che ad oggi non abbiamo avuto nessun tipo di segnalazione per infiltrazioni mafiose. Detto cio' la guardia deve essere altissima".
SOTTO CONTROLLO APPALTI E LAVORI - Controlli "senza limitazioni di soglie sul valore degli appalti", obbligo di informare il prefetto anche per contratti e sub-contratti "a cascata", piena tracciabilita' dei flussi finanziari e verifica di quelli di manodopera. E ancora obbligo di denuncia di ogni tentativo di estorsione da parte da parte di tutte le imprese, certificazioni antimafia rilasciate dalla prefettura per tutta la filiera, indipendentemente dalla sede della societa' e la presenza in tutti i contratti di una clausola risolutiva in caso di esito positivo di controlli antimafia effettuati successivamente alla firma. Sono le linee guida per i controlli antimafia dettate dal comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere che stamani le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali e d'impresa milanesi hanno fatto proprie firmando il protocollo di legalita' Expo Milano 2015 sottoscritto tra la societa' appaltante e la prefettura. Affidato al prefetto Gian Valerio Lombardi il coordinamento delle attivita' di prevenzione delle infiltrazioni, al suo fianco ci sara' la sezione specializzata del comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere e il gruppo interforze per l'Expo 2015 (Gicex). Per rendere operativo quanto firmato oggi Expo ha realizzato Si.G.Expo, una piattaforma informatica per la gestione telematica di tutti i contenuti dell'intesa, compresa una anagrafe degli esecutori, "e altri strumenti per un completo monitoraggio dell'attivita' dei contieri - ha spiegato il prefetto Gian Valerio Lombardi - con dati relativi a contratti, assetti proprietari e manageriali, conti e tracciabilita' finanziaria". Per velocizzare e ottimizzare le procedure di controllo delle societa' iscritte all'elenco, la struttura Si.G.Expo verra' integrata con le White List, il sistema di gestione informatizzata delle rischieste di iscrizioni nell'elenco della prefettura, "per evitare la reiterazione di controlli e avere un elenco delle imprese immuni nei settori sensibili, per procedere velocemente con Expo".
Importante, per il prefetto, anche il controllo sulla manodopera, per cui esistera' un tavolo di monitoraggio, "ottimo provvedimento ma non una novita' per Milano dove, le organizzazioni sindacali hanno sempre assicurato una collaborazione efficace e sinergica come testimoniano protocolli gia' esistenti". Il 22 febbraio e' previsto un incontro di aggiornamento tra prefettura e sindacati. Concludendo la presentazione del protocollo, Lombardi ha anche ringraziato la societa' Expo, "per la costante collaborazione e per la grande professionalita' che sta dimostrando nell'affrontare un evento di tale grandezza". La sinergia che sta alle spalle del protocollo firmato stamani, in prefettura, e' stata testimoniata anche dalla presenza, oltre che del sindaco e commissario Giuliano Pisapia, dell'amministratore delegato di Expo Giuseppe Sala e del minsitro dell'interno Anna Maria Cancellieri, anche del presidente del consiglio provinciale Bruno Dapei, secondo cui "se Expo a Milano non lascera' la torre Eiffel, dovra' pero' lasciare nuove norme per un paese sempre più' impermeabile alla criminalita' organizzata". A rappresentare la Regione, invece, e' stato Paolo Alli, secondo cui Expo "dovra' essere un evento pulito e trasparente, dove non possiamo permetterci di sbagliare".


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