I cittadini lombardi promuovono la Pedemontana
I cittadini lombardi promuovono Pedemontana. E' quanto emerge dalla tavola rotonda Pedemontana: territorio, impresa, proprietà e stime espropriative, organizzata da (iN) Europa, settimanale allegato ai giornali del gruppo Netweek, e Pedemontana S.p.A. a cui Affaritaliani.it ha partecipato. All'incontro, tenutosi nella sede di Pedemontana a Milano in Piazza della Repubblica, erano presenti Umberto Regalia, direttore generale Pedemontana, gli avvocati Raffaella De Giorgi e Michele Massaro, ufficio legale Pedemontana, Umberto Grella, avvocato amministrativo, esperto in pratiche espropriative, Renato Mattioni, segretario generale della Camera di Commercio di Monza e Brianza, e Cesare Galbiati, presidente del Collegio dei Geometri di Monza e Brianza.
Il video della tavola rotonda "Pedemontana: territorio, impresa, proprietà e stime espropriative"
Come rivela il segretario generale della Camera di Commercio di Monza e Brianza "Pedemontana è un'autostrada che non divide ma riunisce: il 30% dei lombardi interpellati in un sondaggio si dicono addirittura entusiasti della nuova rete autostradale che porterà meno stress e renderà la mobilità più fluida". Secondo le stime Pedemontana contribuirà a una crescita del Pil dell'1,3% e a pieno regime creerà 35mila posti di lavoro
A Renato Mattioni, segretario generale della Camera di Commercio di Monza e Brianza, il compito di spiegare le positive ricadute economiche di Pedemontana: "Ogni km quadrato - spiega Mattioni - che viene fatto genera in 20 anni 900 posti di lavoro fissi e 210 milioni di euro di indotto manifatturiero industriale. Questo significa che la Pedemontana vale 8 miliardi di euro e contribuisce a una crescita del Pil dell'1,3% e a pieno regime creerà 35mila posti di lavoro"
Ma per Mattioni "non sono tutte rose e fiori: esiste una percentuale del 20%, che ponderata scende al 6%, di cittadini che sostengono che la Pedemontana peggiorerà la qualità della vita del territorio in cui vivono, rispetto a un 30% che si dice addirittura entusiasta per il tempo che riuscirà a risparmiare e per il minore stress che sentiranno. Questa - conclude Mattioni - è un'autostrada che non divide ma riunisce"
Umberto Regalia, direttore generale Pedemontana, si concentra sul tema degli espropri: "Soltanto questo primo anno spenderemo comunque 250-300 milioni di euro, in grandissima parte per risarcire gli espropriati. Stiamo cominciando ad acquisire della aree e soprattutto degli edifici che dovranno essere demoliti entro l'autunno dell'anno prossimo. Pedemontana demolisce 176 edifici, di questi almeno un centinaio sono potenzialmente critici nel senso che sono abitazioni monofamiliari e plurifamiliari e imprese che hanno dai 3 ai 90 dipendenti. Di questi 100 casi - rivela Regalia - una trentina li abbiamo risolti negozialmente. Alcuni li stiamo portando a rogito già in questi giorni"
Umberto Grella, avvocato amministrativo esperto in pratiche espropriative, spiega come cittadini, imprese e associazioni ambientaliste potranno fare eventualmente ricorso contro Pedemontana: "Il 18 febbraio è stato approvato il progetto definitivo con pubblicazione della delibera sulla Gazzetta Ufficiale. I cittadini possono ricorrere al Tar della Lombardia contro questo progetto nel caso in cui ritengano di essere stati lesi. Può ricorrere chi prevede di subire un esproprio, chi risiede nella zona limitrofa all'opera e teme di subire danni ambientali oppure le associazioni ambientaliste in virtù di una legge del 1986"
E alla domanda se ci saranno molti ricorsi, Grella sostiene che "a seconda di come Pedemontana avrà risolto una serie di nodi critici relativi all'esproprio di aziende e di fabbricati, che sicuramente creano tensione e difficoltà, è prevedibile che ci sia un certo numero di contenziosi. Mi risulta anche . continua Grella - che qualche amministrazione comunale, che non ha visto recepite le sue richieste, abbia intenzione di proporre ricorso e opporsi a certi aspetti della soluzione progettuale. Quindi un po' di contenzioso sicuramente ci sarà"
Per Cesare Galbiati, presidente del Collegio dei Geometri di Monza e Brianza, il “problema è il giusto prezzo dei beni da espropriare. Il proprietario del bene fa una stima diversa rispetto a quella fatta del tecnico che vede le cose dall'esterno. La stima del proprietario è condizionata legittimamente dal valore affettivo che attribuisce al bene. Ed è per questo che è difficile riuscire a mediare e trovare una cifra equa. Devo dire - conclude Galbiati - che Pedemontana il primo passo l'ha fatto in modo lodevole affidando le stime dei valori di mercato a dei professionisti che hanno cercato di fornire una giusta valutazione".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















