I consumatori Fuori Casa sono sempre più consapevoli ed “evoluti”. La ricerca

Martedì, 18 ottobre 2011 - 14:48:48

Evoluto. Dinamico. Conviviale. Colto e “mobile”. È l’identikit del consumatore abituale del fuori casa che emerge dalla ricerca Scenario ospitalità: attese e comportamenti dei consumatori, promossa da Fiera Milano e Host, che verrà presentata e discussa durante il convegno inaugurale della manifestazione, venerdì 21 ottobre 2011. Interverrano  Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano SpA, Gianpiero Cantoni, Presidente Fondazione Fiera Milano, Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio, e Monica Fabris, sociologa e parteciperanno al dibattito Roberto Boscolo, Boscolo Hotels, Federico Grom, Gelaterie Grom, Leonardo Massa (MSC Crociere) e Davide Oldani (Ristorante D’O).

Dai risultati della ricerca emerge che i consumatori frequenti di pasti fuori casa hanno un titolo di studio mediamente elevato e spesso esercitano professioni per le quali lavorano in “mobilità”. Caratteristiche che si traducono in una maggiore apertura alla sperimentazione, curiosità e predisposizione alle novità. E, soprattutto, capacità di condividere le esperienze più significative tramite relazioni e reti sociali, facendone un target tra i più “virali”.

E cosa si aspettano questi consumatori evoluti dall’esperienza outdoor? La ricerca conferma la profonda trasformazione in atto nel significato del mangiare fuori casa: i pasti sono vissuti sempre meno come necessità e sempre più in modo esperienziale. Anche per il pranzo il consumatore tende ad avere le stesse aspettative della cena, ricercando gratificazione, piacere e convivialità e privilegiando le situazioni che offrono questa opportunità. Non solo qualità del cibo dunque, ma anche preparazione del personale, atmosfera dei locali e cura delle attrezzature, attenzione all’offerta complessiva e alla varietà dei menù.

Dai risultati dello studio emergono interessanti spunti per gli Operatori: l’indice di soddisfazione, proporzionale al grado di innovazione proposto, indica chiaramente alle imprese la necessità di puntare sulla qualità del servizio a 360 gradi, anche superando i format più tradizionali, per rispondere pienamente alle aspettative dei consumatori.


Dalla ricerca emerge anche un importante segnale in controtendenza. La variabile prezzo non è infatti percepita come elemento che “pilota” la scelta, ma è sempre più correlata alle variabili di qualità: gli intervistati hanno dichiarato di non essere sempre disposti a rinunciare alla qualità per un prezzo inferiore.

Nel complesso, il trend indicato dalla ricerca va nella direzione della richiesta di originalità, unicità e emozionalità del format, che sembrano in grado non solo di fidelizzare gli utenti frequenti attuali, ma anche di attrarre nuovi target potenziali.

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