Host, i dati economici dei diversi segmenti mostrano segnali incoraggianti
Arriva Host 2011, da venerdì 21 a martedì 25 ottobre a fieramilano, e anche quest’anno l’appuntamento più atteso da tutto il mondo dell’ospitalità diventa anche l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte dei vari segmenti che lo compongono.
Tecnologie alimentari, una leadership italiana
Con 4,5 miliardi di fatturato complessivo, per il 60% derivante dall’export con punte del 90% in alcune nicchie, L’Italia è leader mondiale nelle tecnologie alimentari che, nell’insieme, per il 2010 hanno visto secondo i dati di Anima-Assofoodtec una crescita della produzione pari al +5,8% e dell’esportazione pari al +7,6%.
In particolare, le macchine e forni per pane pasta e pizza sono cresciute del +4,2% nel 2010 e rimarranno stabili nel 2011. Le esportazioni, invece, l’anno scorso sono cresciute dell’8,3%. In crescita, anche se più contenuta, le attrezzature frigorifere con un +2,5% nella produzione 2010 e un +3,9% previsto per il 2011, mentre le esportazioni sono cresciute lo scorso anno del +5,2%. Notevole la ripresa nel comparto affettatrici e tritacarne, che registra un incremento del +13,4% nella produzione per il 2010 e del +19,5% per le esportazioni. Per quest’anno, previsti ulteriori incrementi del +5,1% per la produzione e +7,1% per l’export.
Leadership che si estende anche alle apparecchiature professionali per catering e ospitalità. Secondo una ricerca CECED (Associazione dei Produttori di Apparecchi Domestici e Professionali), il 2010 ha visto una ripresa del valore della produzione settoriale (+14%), dopo la congiuntura del biennio 2008-2009. In particolare, il segmento preparazione dinamica tocca un +15% mentre i forni segnano un +11,8%. Molto sostenuta anche la refrigerazione con +18%.
Il mondo del fuori casa
Secondo l’Osservatorio Congiunturale FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), nel terzo trimestre dell’anno il livello dei fatturati si è assestato, dopo avere fatto registrare un lieve miglioramento nel secondo. Il 43,6% degli esercizi fa registrare un numero di coperti stabile e il 19,3% in crescita, e anche i livelli occupazionali appaiono nel complesso mantenuti, stabili nel 69,5% egli esercizi. In estate i prezzi dei pubblici esercizi si sono mantenuti al di sotto dell’inflazione.
E il principe dei pubblici esercizi, il caffè? Secondo dati della International Coffee Organization (ICO), a livello di produzione mondiale l’annata agricola 2010/11 è stata positiva, con un volume di 113 milioni di sacchi dai paesi esportatori, in crescita del +8,1% rispetto all’annata precedente. Il consumo mondiale per l'anno 2010, sempre secondo ICO, è stato pari a 134 milioni di sacchi contro 130,9 milioni nel 2009, in crescita del +2,4% a riprova dell’aumento dei consumi dopo le incertezze del 2009.
“Lato bancone”, se il prezzo della tazzina rimane stabile secondo FIPE (+0,10% a luglio nonostante l’aumento dei costi di gestione), ecco che per le macchine per caffè, secondo i dati Anima-Assofoodtec nel 2010 è stato quasi boom: +16,1% di macchine prodotte rispetto al 2009, per un totale di circa 112 mila pezzi, e la parte del leone la fa l’export: tre macchine su quattro vanno all’estero, con un ulteriore incremento del +12% nel 2010, soprattutto verso Estremo Oriente, resto dell'Asia e Nord America. Per l’anno in corso Anima-Assofoodtec prevede un altro +5% sia nella produzione sia nell’export.
Secondo CECED, Il segmento delle attrezzature per Bar-Caffè nel complesso ha registrato nel 2010 una crescita del fatturato del +30%.
Gelateria e pasticceria, altri primati italiani
Nel mondo affine della gelateria e pasticceria, l’Italia si conferma il regno delle gelaterie artigianali, che operano in un mercato che, secondo i dati FIPE, vale 356 milioni di euro.
Delle 62 mila gelaterie censite nel mondo, ben 32 mila sono in Italia (dati GAT – Gelatieri Italiani Triveneto) e occupano oltre 93 mila addetti. Il record delle gelaterie artigianali è al Nord: in testa la Lombardia con 6.093 laboratori, seguita da Veneto (3.512 imprese), Emilia Romagna (3.273 imprese) e Lazio (3.136). L’Italia è al primo posto anche per aziende di semilavorati e attrezzature per gelaterie, sebbene sia solo terza nel consumo pro capite di gelato, con 12 kg a testa l’anno, dopo USA e Germania.
Anche il segmento delle attrezzature per Gelateria fa registrare segnali postivi. Se Anima-Assofoodtec rileva che i livelli di produzione sono stabili nel 2010, CECED riscontra una crescita del giro di affari totale, pari a circa il 6%, mentre per quest’anno ancora Anima-Assofoodtec prevede una leggera crescita della produzione (+1,9%) e un incremento più marcato nelle esportazioni (+2,5%).
In sintesi, dopo la crisi del 2008-2009, nonostante la congiuntura non facile che l’economia mondiale continua ad attraversare si intravedono nel settore ospitalità diversi segnali incoraggianti, che spingono gli operatori a investire sull’innovazione per affrontare le nuove sfide di mercato.


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