Happy hour terapeutico per parlare di ritocco

Sabato, 17 settembre 2011 - 13:00:00

L'Happy Hour evolve e diventa l'occasione di "un vero e proprio aperitivo terapeutico" organizzato come momento di incontro e di scambio tra le persone che si sono sottoposte a interventi di chirurgia plastica e quelle che ci stanno pensando. Il trend in Italia parte da Milano e il primo ad aver intercettato questa tendenza e' Marco Vigano', specialista in chirurgia plastica e socio Sicpre, Societa' italiana di chirurgia plastica ricostruttiva estetica. "Anche in Italia - dichiara - siamo sempre piu' favorevoli all'incontro e al dialogo tra i pazienti operati e quelli in procinto di farlo, al fine di creare sempre nuove opportunita' di dialogo. Pero' ricordo sempre alle mie pazienti che si tratta sempre e comunque di un intervento chirurgico. La corretta informazione, l'oculata e attenta scelta dell'equipe chirurgica e della sede preposta all'intervento devono essere punto cardine della discussione; solo una valutazione a 360 gradi portera' all'esito sognato".

L'Happy Hour e i party per parlare di temi di chirurgia plastica sembrerebbero essere gia' stati sperimentati con successo all'estero. A Londra, come riporta il Daily Mail, Sarah Burger, la "Barbie umana", ha organizzato una serata con lotteria in un locale trendy, la cui vincitrice ha ricevuto un buono per un intervento plastico a sua scelta del valore di 4.000 dollari. L'evento ha suscitato non poche polemiche, ma il direttore della clinica estetica Transpire di Birmingham, Beryl Atkins, ha tenuto a specificare che la fortunata vincitrice si sarebbe sottoposta ai dovuti esami prima di stabilire un eventuale intervento e soprattutto non sarebbe stata assolutamente costretta a utilizzare il buono.

In Germania, invece, un chirurgo molto stimato, dopo aver ospitato per tre giorni il congresso sulla chirurgia estetica e sulla medicina dentistica nella sua clinica di Lindau, ha dato un gala di beneficenza con colleghi e tante star da lui stesso operate, con tanto di tombola che, tra i premi, aveva un buono di 10.000 euro da poter spendere in un'operazione di chirurgia estetica. Le donne che vorrebbero affrontare interventi di chirurgia estetica sono in netto aumento: se nel 2010 erano il 32%, nel 2011 il numero sale al 43%. Il chirurgo si conferma il canale privilegiato per le informazioni relative agli interventi di chirurgia estetica (77%), seguito dalle riviste specialistiche (39%), un buon 28% e' rappresentato invece dal passaparola di amici e parenti. Tuttavia tra le donne che ipotizzano un intervento, solamente 1 su 4 fissa un appuntamento con il chirurgo per ricevere maggiori informazioni sul trattamento. Le cause di tale indecisione sono soprattutto l'impatto economico (40%) e la paura del dolore (28%).
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