Giulio Gallera (Pdl) ad Affaritaliani.it: “Tre moschee a Milano”. Salvini? “E’ un battutista”
La maggioranza è in fibrillazione. Prima la questione della moschea, con il consigliere del Pdl Brandirali che sostiene che il Popolo della Libertà sia ostaggio della Lega, poi lo scontro tra consiglieri comunali della maggioranza e la giunta sulla sanatoria delle multe Ecopass. Insomma, rimangono questioni aperte e spinose. Giulio Gallera, capogruppo del Pdl a Palazzo Marino, sceglie Affaritaliani.it per fare un po' di chiarezza. La moschea a Milano? "Facciamone due o tre". E sul luogo di culto attacca frontalmente il leader della Lega milanese Salvini: "E' un battutista non un politico. Non lo ascoltano nemmeno i suoi. Lo stesso Maroni pensa che le moschee siano una realtà da cui non si può prescindere". Poi boccia l'Ecopass: "Ha portato scarsi risultati". E dice no al referendum sul ticket d'ingresso nella cerchi dei Bastioni: "Troppo costoso. Sì a una consultazione".
![]() Giulio Gallera (Pdl) |
"No. Ritengo che il Pdl stia acquisendo una forte iniziativa politica sulla moschea così come l'ha fatto sulle multe e sui nomadi. E' chiaro che su questi temi dobbiamo condividere con gli altri alleati le nostre posizioni. Non vedo poi una grande divergenza tra la nostra posizione e quella del sindaco Moratti".
Qual è la posizione del Pdl sulla moschea?
"Abbiamo detto che il tema va affrontato e abbiamo dichiarato che faremo una delibera necessaria ad individuare le aree su cui farla".
La Moratti ha, però, passato la patata bollente a Maroni….
"Siamo stati i primi a sostenere la necessità di una legge nazionale che disciplinasse l'attività all'interno delle moschee. E lo stesso tema che sottolinea il sindaco: il Comune, avendo la potestà in ambito urbanistico, si occuperà di individuare luoghi idonei per la realizzazione di luoghi di culto per i cittadini di religione islamici ma non solo. Ma su questo tema ci vuole un impegno nazionale perché oltre alla libertà di culto, esiste una questione legata all'ordine pubblico. Ricordo che alcuni imam, su tutti quello di Gallarate, hanno reclutato terroristi e fomentato l'odio razziale nei confronti degli occidentali".
Le aree verranno individuate nel Piano del governo del territorio?
"Sì. Finora chi voleva costruire una parrocchia o un tempo buddista chiedeva l'autorizzazione. E' chiaro che per i cittadini di religione islamica ci vogliono delle regole un po' diverse considerato l'afflusso delle persone e il tipo di preghiere e le modalità con cui si svolgono".
Pensa che il Parco Sud possa essere adatto per edificare una moschea?
"Penso alla costruzione di due o tre moschee in grado di contenere 3-4 mila persone complessivamente".
Ma la Lega non le vuole ed è pronta ad alzare le barricate...
"Bisogna capire chi è la Lega: quando Maroni dice che vuole fare la legge per disciplinare l'attività delle moschee sostiene implicitamente che i luoghi di culto per gli islamici sono una realtà da cui non si può prescindere. Altro è quello che dice Salvini: sembra che di professione faccia il battutista più che il politico. Salvini prende posizioni che di volta in volta vengono smentite dagli assessori regionali, dai ministri e dai dirigenti nazionali del Carroccio. Mi sembra che la Lega lo abbia confinato nel ruolo di battutista e poi qualcuno pensa a ricucire: Salvini, essendo molto intelligente, potrebbe dare un contributo maggiore".
Capitolo Ecopass. Lei si è ribellato al condono per le multe del primo mese del 2008...
"Il gruppo del Pdl è composto da 29 consiglieri che vivono in città e ascoltano i cittadini. Pensiamo che l'amministrazione debba dare messaggi chiari e non creare sconcerto tra i cittadini. O si sceglie una strada di flessibilità, o una di rigore. Già nel febbraio del 2008 abbiamo chiesto il condono delle prime multe dell'Ecopass. Inoltre vorremmo sanare quelle del 2004 in modo che i cittadini non paghino le sovrattasse sulle multe. I milanesi hanno già disagi notevoli: dalla scarsità dei parcheggi ai lavori lungo le strade. Proprio per questo sarebbe opportuno il condono".



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