Giorgetti resta alla guida della Lega lombarda. Bossi lo conferma perché democristiano
Giancarlo Giorgetti
Umberto Bossi ha deciso. Alla guida della Lega Lombarda, che andrà a congresso entro giugno, resterà Giancarlo Giorgetti. Il presidente della Commissione Bilancio della Camera è stato costretto ad accettare l'input del Senatùr, che ha sempre l'ultima parola per quanto riguarda le poltrone padane. Giorgetti avrebbe preferito farsi da parte e lasciare l'onere di guidare la più importante delle leghe a qualcun'altro. Ma Bossi lo ha richiamato al suo dovere, soprattutto perché non ci sono alternative.
Marco Reguzzoni è fuorigioco e una scelta sull'ex capogruppo a Montecitorio farebbe infuriare Maroni e maroniani. L'altra ipotesi era quella di Matteo Salvini, molto amato dalla base soprattutto a Milano, ma dal 'capo' viene considerato troppo giovane e Bossi non ha perdonato all'eurodeputato la sua uscita contro gli investimenti in Tanzania. Scartata anche la carta Giacomo Stucchi, considerato troppo sbilanciato verso l'ex ministro dell'Interno. Giorgetti non sarà un battagliero, preferisce il low profile e non parla mai con i giornalisti, ma garantisce una gestione molto 'democristiana' della Lega e riesce, anche se con qualche scivolone (come quando ha annunciato la fatwa contro Maroni) a gestire le varie anime del Carroccio.


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