La Gdf sequestra oltre 11 tonnellate di tè verde
Sono oltre 11 le tonnellate di tè verde, di provenienza cinese, sequestrate dagli uomini della Guardia di finanza di Corsico (Milano) e pronte per essere vendute in Italia. Circa 50mila le confezioni, con marchio abilmente contraffatto, finite nella rete dei finanzieri al termine di complesse indagini a tutela della salute. L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Roberto Pirro Balatto, ha permesso di sequestrare anche grossi quantitativi di alimenti, tra cui cous-cous, datteri, riso, legumi, sottaceti e spezie varie, destinati alla vendita in negozi etnici.
Il sequestro, eseguito con la collaborazione del personale dell'Asl di Melegnano, è scattato per il rispetto della legge 283 del 1962 che disciplina la produzione e la vendita di prodotti alimentari e il rispetto delle norme igienico-sanitarie. Identificati due maghrebini sorpresi a lavorare 'in nero', mentre sono in corso accertamenti sulla contabilità fiscale della società rappresentata legalmente da un altro maghrebino denunciato per contraffazione e ricettazione, poichè non è stato in grado di dimostrare la provenienza della merce, nè ha saputo indicarne i canali di approvvigionamento. Richiesta all'autorità giudiziaria la chiusura dei due capannoni dove era custodita la merce sequestrata.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































