Garlasco, mistero sulla macchina fotografica di Alberto
Non manca solo una chiavetta Usb. Anche una macchina fotografica Nikon L4, collegata al pc di Alberto Stasi il 9 agosto 2007, quattro giorni prima dell'omicidio, non è disponibile per l'analisi dei periti. A rivelarlo è «la Provincia Pavese», che riporta quanto scrive l'ingegner Paolo Reale, perito dei Poggi, nella relazione al gup: "Rimane traccia di un link cancellato, che punta a un'immagine anche questa non rintracciabile sul pc". Spunta un altro mistero nello scenario sempre più complicato del delitto di Garlasco, a due giorni dalla ripresa dell'udienza preliminare. È il computer di Alberto, accusato di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi, a rivelare nuovi retroscena, almeno secondo accusa e parte civile. Per la sua analisi, Reale ha fatto anche verifiche sperimentali "su un sistema clone del portatile di Stasi". Trovando "indicazioni precise anche sull'ultimo inserimento di 'periferiche Usb' (chiavette o altro) sul pc di Stasi", dice il perito.
E qui c'è un altro punto da chiarire. Alle 19.20 di domenica 12 agosto 2007 - il giorno prima dell'omicidio - mentre Alberto e Chiara sono a casa Stasi, viene inserita una chiavetta Eutron Picodisk nel pc di Stasi, che solo pochi minuti prima era stato spento di colpo. Di questa chiavetta non c'è più traccia. Anche i Ris scrivono che "non è chiaro se (la chiavetta) sia ancora in possesso o in uso dell'indagato". È agli atti invece un'altra chiavetta, appartenente a Chiara. Risulta usata la stessa sera alle 21.59, a casa Poggi, dove i fidanzati si erano trasferiti per cenare. È servita a scaricare foto e video girati a Londra, quando Chiara - fra il 20 e il 22 luglio - aveva raggiunto per un fine settimana Alberto, in Inghilterra per una vacanza studio.
Di chi era la Nikon? Alberto Stasi, ricostruisce «la Provincia Pavese», usava prima del delitto una macchina fotografica digitale Sony Dsc. Ma alle 16.50 di giovedì 9 agosto 2007 è stata collegata per la prima e unica volta, la Nikon Coolpix L4. Quel giorno, dichiara Alberto ai carabinieri, "non mi ricordo se ho visto Chiara la mattina o il pomeriggio. Ero molto preso, dovendo scrivere la tesi e consegnarla entro il 17 agosto". Milano/ Fa sparire 23 milioni di euro: la Gdf arresta un funzionario di banca
I genitori e i fratello di Chiara erano partiti all'alba del 5 agosto per la montagna. I genitori di Alberto invece avevano lasciato Garlasco venerdì 10 agosto, per raggiungere la casa di Spotorno in Liguria. Tornando al 12 agosto: dopo aver trasferito le foto di Londra, ne vengono viste altre sullo stesso computer. Fra queste immagini, una molto privata di Chiara, fatta da Alberto, una del Natale 2005 e la foto di un cucciolo. Poi lui lavora alla tesi di laurea fino a mezzanotte e dieci. All'una torna a casa sua. Dice di non essere più uscito fino alle 13 45 del giorno dopo, quando va a vedere perchè Chiara non rispondeva alle telefonate.



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