Gabriele Albertini ad Affaritaliani.it: “Non sfido Penati c’è Podestà”. I derivati? “Il Comune ha risparmiato 200 milioni”
Expo/ Nel cda Micheli, Provasoli e…Glisenti amministratore delegato
"Io candidato alla Provincia di Milano? Ma no. Ho già declinato l'offerta un anno fa". Gabriele Albertini, in un'intervista a tutto campo ad Affaritaliani.it, chiude le porte ad una sua possibile corsa alla poltrona più alta di Palazzo Isimbardi. L'europarlamentare di Forza Italia precisa però che un candidato esiste già: "Si chiama Guido Podestà ed è stato indicato dal presidente del Berlusconi". Poi replica a Corritore che preconizza la fine della sua carriera politica a causa dei derivati: "Assurdo. I bond hanno portato nelle casse del Comune circa 200 milioni di risparmio di oneri finanziari". E sull'Expo l'ex sindaco di Milano ammette: "E' una situazione nella quale non avrei mai voluto essere. Si è perso tempo prezioso"
Si candiderà per la Provincia di Milano nel 2009?
"Circa un anno fa l'allora coordinatore provinciale Podestà mi fece questa proposta nel mio ufficio di Strasburgo ma declinai la sua offerta. Il mio obiettivo di allora e di oggi è quello di essere candidato nuovamente al Parlamento europeo. Anzi in quell'occasione proposi io stesso a Podestà di candidarsi per la corsa a Palazzo Isimbardi".
Perché?
"Podestà era coordinatore provinciale di Fi e mi sembrava più adatto. In secondo luogo l'onorevole Podestà prese 54mila voti alle precedenti europee e arrivò dietro me e Mauro. Per Podestà è il terzo mandato a Strasburgo, proprio per questo gli proposi di fare un'esperienza di governo in Provincia. Fui dunque io il primo a fare la proposta".
Poi la fece Berlusconi a marzo...
"Sì. Il presidente con una telefonata in diretta, mentre era riunito il coordinamento regionale, nominò Podestà candidato alla Provincia. In questo momento a me risulta un solo candidato per la Provincia del Pdl ed è proprio quello che io avevo proposto una anno fa".



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