Fusione Atm-Gtt: vantaggi sia per Torino che per Milano, ecco perché il matrimonio andrebbe fatto
Sono molte le ragioni per sperare che l'accordo tra le due aziende del trasporto pubblico di Milano e Torino si chiuda. E attengono alla situazione del trasporto pubblico locale. Vediamo qualche dato. A fronte di una domanda di mobilità crescente in termini di qualità e integrazione e una richiesta di maggior "vivibilità" della città e di risparmio energetico, il trasporto pubblico locale, che rappresenta 14 milioni viaggiatori al giorno, 116.000 dipendenti e il 93 per cento della popolazione servita, è Un sistema "sotto-finanziato", afflitto da una dinamica dei costi crescente, tariffe bloccate (le più basse d'Europa), frammentazione dell'offerta in bacini/operatori di ridotte dimensioni, insufficiente capacità di investimento protratta per anni, un forte indebitamento degli operatori.
L'offerta è molto frammentata, contrariamente a quel che accade all'estero, in Francia come in Inghilterra, dove c'è una forte concentrazione e l'azienda leader sta tra il 70 e l'80 delle quote di mercato. In Italia operano ben 1.200 imprese, di cui solo il 10 per cento ha più di 100 dipendenti. Un nanismo confermato dai fatturati: a fronte dei 4865 milioni di euro della francese Veolia o dei 4.243 dell'inglese First group, Atm sta poco sopra i 700 e Gtt appena a 468 milioni all'anno. Da qui la necessità di un'integrazione ATM-GTT, con degli indubbi vantaggi: lo sviluppo di economie di scala e la generazione di risorse per investimenti in qualità dei sistemi di mobilità di Milano e Torino. La risposta alla domanda di mobilità e logistica sia di area metropolitana che dei bacini sempre più integrati dell'area Nord-Ovest.
La nascita di un'azienda più forte, integrata su tutte le modalità del TPL, in grado di cogliere le opportunità del mercato nazionale ed internazionale in un quadro di crescente competitività. L'aggregazione delle migliori capability a livello italiano nel trasporto collettivo, in grado di accelerare i processi di innovazione della mobilità nei territori serviti.La creazione di opportunità di sviluppo per il lavoro e la professionalità e delle premesse per un'eventuale apertura del capitale al mercato. Il miglioramento del servizio nel territorio di riferimento, Milano e Torino, attraverso la condivisione di know-how, best practices e tecnologie



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