"Furbetti" della mensa, su 179 esenti 149 i finti poveri
Per trovare i finti poveri non bisogna per forza salire fino a Cortina. Ci si puo' fermare anche nella Bassa Bergamasca. A Caravaggio il Comune ha bocciato 149 richieste di riduzione dei prezzi sui buoni pasto nelle mense scolastiche, quasi tutte presentate da persone che non ne avevano diritto perche' avevano barato nelle loro dichiarazioni. La mensa scolastica a Caravaggio costa 4,36 euro. A seconda della fascia di reddito si possono avere sconti a 3,49, a 2,62 e a 1,74 euro.
Le richieste di esenzione con autocertificazione erano sempre state accettate fino allo scorso anno, quando erano state 223. Quest'anno ne sono arrivate 179 e il Comune ha deciso di vederci chiaro, effettuando una serie di controlli insieme all'Agenzia delle Entrate. E scoprendo cosi' che chi aveva dichiarato un solo reddito in realta' ne aveva due, che molti non avevano segnalato di essere proprietari di immobili, e qualcuno aveva dichiarato di non avere soldi sul conto corrente ma quando gli sono stati chiesti saldo e movimenti ha ritrattato. Risultato: su 179 richieste, 30 (12 di italiani e 18 di stranieri) sono state accettate, 27 sono state respinte per mancata presentazione di documenti, 104 per "errori" e 17 sono state ritirate dagli interessati dopo la richiesta di ulteriore documentazione. Il Comune risparmiera' cosi' circa 126.000 euro. I nominativi dei "finti poveri" sono stati segnalati all'Agenzia delle Entrate e alla Guardia di finanza.


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