Food is fashion: così il cibo sano stuzzica le passerelle... e i milanesi
Cibo e moda: tutti li pensano in antitesi, invece sono un binomio vincente, con un denominatore comune: l'italianità. A dimostrarlo è il crescente successo dell'iniziativa "Food is Fashion", alla sua terza edizione in occasione della Milano Fashion Week, in programma dal 21 al 27 settembre.
"Cibo di qualità adatto a una dieta sana: anche quest'anno distribuiremo il nostro ormai celebre 'kit di sopravvivenza' di prodotti alimentari all'insegna del gusto italiano, in modo da unire le due eccellenze del nostro 'lifestyle mediterraneo' in una sintesi unica", ha detto Federico Gordini di Milano Food Week presentando l'evento in collaborazione con Regione Lombardia, Comune di Milano e Assem". Novità di quest'anno la realizzazione di tre temporary store in piazza Cordusio, piazza Cairoli e piazza Oberdan, dove tre giovani designers italiani (Marco Corso, Barbara Pala, Ilaria Pavone) avranno la possibilità di esporre e vendere i prodotti realizzati con il patrocinio di importani marchi alimentari, in collaborazione con Domus Academy.
![]() La scorsa edizione - LE IMMAGINI |
"Questi eventi si fanno solo grazie ai capitali privati, quindi quello che chiediamo alle amministrazioni locali è di lasciarci lavorare snellendo le lungaggini burocratiche. Solo la trafila per ottenere l'occupazione di suolo pubblico in Zona 1 è una di quelle cose che ti scoraggiano e ti fanno passare la voglia", ha aggiunto Gordini. Annunciando che il progetto si espanderà ulteriormente arrivando oltreoceano: "A febbraio saremo con questa iniziativa anche alle sfilate di New York, ma puntiamo a partecipare via via a tutte le settimane della m oda nel mondo".
"Moda e cibo sono uniti dal 'buon gusto' italiano e Milano è una piazza cruciale in entrambi i settori: quest'iniziativa permetterà ai milanesi di rendersi conti di cosa sanno offrire i nostri giovani stilisti e allo stesso tempo potranno assaporare gusti della cucina italiana", ha aggiunto l'assessore al Commercio e turismo di Regione Lombardia, Stefano Maullu. L'assessore è ritornato anche sulla polemica sull'utilizzo della Loggia dei Mercanti come location per le sfilate: "Penso sia un grosso errore inibire per preconcetto ideologico un posto di Milano a un evento che culturalmente ed economicamente ha ricadute fondamentali su tutto il sistema lombardo".
"Quello tra moda e cibo è un matrimonio semplice solo in apparenza", ha concluso Barbara Trebitsch, direttrice del Amster in fashion Design di Domus Academy. "Il creativo è abituato ad astrarre e deve saper mettere tutta la sua creatività nel collaborare con le aziende alimentari per non rischiare di cadere nel solito gadget".
Maria Carla Rota



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