Finazzer ad Affari: rischiamo altri disastri ambientali e culturali
Santa Maria delle Grazie rischia come Pompei? "E' la stessa domanda che ho fatto ieri (mercoledì, ndr) alla Sovrintendenza. E ho avuto delle rassicurazioni, la situazione non è così grave ma va monitorata". L'Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Finazzer Flory, sceglie Affaritaliani.it per fare il punto della situazione sulle infiltrazioni a Santa Maria delle Grazie e per bacchettare lo Stato sulla manutenzione dei monumenti. "Sappiamo che ci sono delle infiltrazioni ma non dove. E su questo la Sovraintendenza ci deve dare una risposta entro due giorni". E attacca: "Questo Paese non ha la cultura della manutenzione. Rischia disastri ambientali e culturali, che sono figli della stessa mancanza di attenzione del quotidiano". 
Finazzer Flory
E sulle responsabilità di Bondi per il crollo a Pompei taglia corto: "Paga responsabilità che non sono sue. Il mancato lavoro nel passato delle Sovraintendenze locali e degli operatori su Pompei non si può scaricare su questo o quel ministro".
Le infiltrazioni in Santa Maria delle Grazie a quando risalgono?
"Sono di questi giorni. Bisogna però precisare che si tratta di un bene culturale, non è civico ovvero del Comune. E quindi vorrei offrire due punti di vista".
Mi dica.
"Condivido completamente l'appello di Napolitano. Questo Paese non ha la cultura della manutenzione. Rischia disastri ambientali e culturali, figli della stessa mancanza di attenzione del quotidiano".
La seconda riflessione?
"La seconda lamentale riguarda il fatto che nel nostro Paese c'è uno scollamento tra lo Stato centrale e gli enti sul territorio. A volte ci sono sovrapposizioni di funzioni, a volte lo Stato trasferisce delle competenze agli Enti senza trasferire risorse o intelligenze. E questo è la matrice di tante infiltrazioni ideologiche e fisiche che mettono a rischio tutto il territorio. Dopo il caso di Pompei ho chiesto di fare un controllo sui beni comunali e un monitoraggio della situazione dal punto di vista della manutenzione. Poi riferirò con un rapporto scritto al direttore generale del Comune. Nel caso dovesse succedere qualcosa nel futuro io ho la coscienza a posto".
Secondo lei, Bondi ha la coscienza a posto? Si deve dimettere?
"Bondi paga responsabilità che non sono sue. Il mancato lavoro nel passato delle Sovrintendenze locali e degli operatori su Pompei non si può scaricare su questo o quel ministro".



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