Finalmente si mangia (bene)

Sabato, 17 settembre 2011 - 13:00:00


Una delle prime disposizione della Giunta Pisapia era stata, a fine luglio, la revoca dei vertici di Milano Ristorazione S.p.A., da tempo invocata e auspicata dalle centinaia di genitori che avevano dato avvio alla class action con ricorso al Tar annesso per chiedere fondamentalmente l’applicazione del Contratto di Servizio, mai rispettato dalla municipalizzata.

Ora, dopo il dimissionamento di Predolin e dei quattro componenti del cda, con l’apertura del nuovo anno scolastico arriva un’altra novità da tempo attesa: dal 15 ottobre prossimo il menù invernale servito nelle mense da Milano Ristorazione si rinnova, e stavolta è il frutto di un lavoro condiviso con i genitori. Finalmente si è aperto il dialogo e si è studiato qualcosa di nuovo da portare sulle tavole dei bambini: se ne vanno le verdure surgelate, il prosciutto cotto e la carne macinata, arrivano le verdure crude a inizio pasto, farinata di ceci e i passati di legumi.

“Siamo orgogliosi – ha dichiarato in proposito il vicesindaco Maria Grazia Guida - del lavoro che è stato svolto sul menù invernale da MiRi e dai genitori: dal 15 ottobre Milano Ristorazione servirà nelle scuole solo piatti che sono stati condivisi dai genitori, che, sostenuti dall'intervento del Prof. Franco Berrino per la prima volta, dopo tanti anni, sono stati coinvolti nella scelta del menu”.
Nel percorso di riformulazione dei menù ha avuto un ruolo fondamentale il prof. Franco Berrino del Dipartimento di Medicina Predittiva e Preventiva dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (il cui nome è tra l’altro in lizza anche per la presidenza della municipalizzata): “Negli ultimi anni  – ha spiegato Berrino - c’è stata una grande evoluzione nelle conoscenze scientifiche sull’alimentazione, e il nostro obiettivo è adattare queste nuove conoscenze ai menù dei bambini”.

I nuovi menu verranno sperimentati in 178 nidi e in 407 fra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, e sono il frutto di 4 incontri fatti a luglio tra genitori, MiRi, e Comune. Nel dettaglio, su proposta dei genitori saranno introdotte verdure crude tagliate a tronchetto servite a inizio pasto; ci sarà l’eliminazione progressiva degli ortaggi surgelati, e quella immediata dei macinati industriali e delle carni conservate. Verranno rivisitate alcune ricette sulla base dei gusti dei bambini: la frittata (prodotta con uova pastorizzate perché è vietato l'utilizzo delle uova fresche per evitare il rischio salmonellosi), che piace a pochi, in parte sostituita dalla farinata di ceci. Restano, come prodotti industriali i tortellini di carne (una volta al mese) e I bastoncini di pesce (una volta al mese).
Queste le nuove linee guida per l’azienda di proprietà del Comune che ogni giorno fornisce 74.565 pasti alle scuole milanesi per un costo totale di 315 mila euro al giorno.

E poichè una delle parole d’ordine è finalmente “trasparenza”, chi fosse interessato può leggere qui il racconto di una mamma della Commissione Mensa su come si è svolta la partecipazione attiva dei genitori per la stesura del nuovo menù invernale.

A.Pozzi
Da ChiAmaMilano

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