Fiano: Penati se ne vada dalla Regione. La rinuncia alla prescrizione non basta
| Penati annuncia: "Non mi nasconderò dietro la prescrizione"
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"Ci sono persone imputate di reati molto gravi che hanno avuto dei comportamenti che anche se non fossero penalmente rilevanti sono eticamente censurabili. Penati ha fatto dei passi indietro ma deve farne degli altri tra cui la rinuncia alla prescrizione e al seggio di consigliere regionale", precisa il deputato Democratico.
Rigenerare il Pd? "Non so cosa voglia dire il termine. Boeri fa un contributo costruttivo ma userei formule più nuove. La conferenza programmatica fa molto partito vecchio".
L'INTERVISTA 
Emanuele Fiano
Il Pd si deve rigenerare. Condivide il documento di Boeri?
"Non so cosa voglia dire il termine. Sono abituato a usare parole più chiare. Il Pd milanese sta affrontando due questioni molto difficili: una drammatica ovvero le conseguenze dell'inchiesta che coinvolge Filippo Penati. C'è un'opinione pubblica molto delusa e amaraggiata e anche noi stessi lo siamo. In attesa dell'esito dell'inchiesta della Magistratura noi dobbiamo continuare a far sentire la nostra presenza imprescindibile nel governo della città. Boeri dà un contributo costruttivo ma userei formule più nuove. La conferenza programmatica fa molto partito vecchio. Avvierei un processo di rinnovamento che coinvolga tutti. Non ho capito bene però l'appunto di Boeri sul rapporto tra Pd e urbanistica".
L'assessore alla Cultura parte dal presupposto che intrecci tra urbanistica e politica abbiano "inquinato" anche la politica di Centrosinistra.
"Dovrebbe fare degli esempi. In politica bisogna mettere la faccia e dire nomi e cognomi. Sono stato capogruppo cinque anni a Palazzo Marino, dopo di me Marilena Adamo e dopo Majorino e, a parte gli episodi di cui parla la Magistutura che riguardano ipotesi di reato che coinvolgono aree di Sesto, non ho memoria di fatti clamorosi che abbiano coinvolto il Centrosinsitra. Se Boeri intende un partito capace di interpretare la nuova modernità, che sa dire a Milano come possiamo rigerenerare il territorio, riempirlo di contenuti, non pensare che l'urbanistica sia solo costruire cemento, è un'ottima idea. Se presuppone che oltre alla vicenda Penati ci sia una generalizzazione dei rapporti tra Centrosinistra e vicende losche dell'urbanistica, non sono d'accordo. Ma se sa qualcosa lo dica".
Come valuta la gestione della dirigenza locale nell'affaire Penati?
"Non sono d'accordo nell'affrontare queste questioni sui giornale, neanche in quelli attenti al nostro dibattito come Affaritaliani.it. La mia generazione come quella di Boeri, Majorino, Maran e Cornelli non aveva mai affronato una vicenda così drammatica e sconvolgente come le accuse mosse a Penati e il contenuto pesantissimo delle parole dei pm. Avremmo dovuto riuscire ad avere da Penati dei passi indietro più rapidi. Ora dobbiamo mantenere insieme il partito, ci sono decine di migliaia di persone che ci votano e che hanno la necessità di capire se c'è un gruppo dirigente coeso, che ha fiducia l'uno dell'altro e che sa svolgere delle discussioni senza attaccarsi o senza pensare solo a tagliare le teste".
E quindi?
"Possiamo fare autocritica sulla velocità con la quale abbiamo reagito. Ma ora basta autocritica. Penso a una grande iniziativa che coinvolga tutti i circoli del territorio in cui parlare di quello che ci sta succedendo avviando anche come suggerisce Boeri un ragionamento sul merito, sulla nostra idea di città. Il problema non è sostituire il gruppo dirigente. Dobbiamo fare una riflessione comune in cui ognuno può dare il suo contributo. Chi rappresenta il Pd in giunta ha il compito straordinario di trasmettere al corpo del partito lo sforzo progettuale che sta facendo".
Il Pdl ha chiesto le dimissioni di Maran.
"E' una cazzata. Mi è piaciuto come Pisapia lo ha difeso".
Secondo lei c'è una caccia ai 'penatiani'?
"Non bisogna confondere i piani. Ci sono persone imputate di reati molto gravi che hanno avuto dei comportamenti che anche se non fossero penalmente rilevanti sono eticamente censurabili. Penati ha fatto dei passi indietro ma deve farne degli altri tra cui l'anuncio ufficiale della rinuncia alla prescrizione. Poi ne potrebbero arrivare anche degli altri come la rinuncia al seggio di consigliere regionale. Non è che se un giovane ha frequentato Filippo allora è un pericoloso corrotto. Maran ha avuto molti voti e dovrà dimostrare la sua bravura in un incarico molto difficile. Su questo punto il Pd ha reagito in maniera compatta. Dal partito che ha candidato Scilipoti in Parlamento ci è difficile accettare lezioni. Così come da De Corato e dal suo partito che mantiene in Parlamento Dell'Utri e Cosentino. Ciò che riguarda la Procura è un conto, le illazioni se le possono anche tenere".
Mariela Golia



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