Emilio Fede, il conto in Svizzera e l'amante
"Emilio Fede prelevò 500mila euro dal suo conto presso la Bsi di Lugano ", rivela Lele Mora. Il giornalista però, nei suoi verbali, ridimensiona la cifra a 200 mila euro. Ma viene poi smentito dal funzionario di banca Patrick Albisetti, che assistette all’arrivo nella sede di Lugano di Mora e Fede e invece ha parlato di una somma complessiva di 350 mila euro: 150 mila ritirati in contanti da Fede il giorno stesso in cui aprì il conto e 200 mila depositati sul conto chiamato "succo d’agave". 
Lele Mora
Nel suo interrogatorio del 26 luglio scorso, Emilio Fede aggiunge un particolare: a riportare in Italia i soldi in contanti ci pensò "una persona con la quale avevo una relazione". Ovvero "Amina Cubin, che vive a Cuba. Io la incontravo a Lugano ma credo che sia tornata nel suo Paese d’origine...".
Quale dei due dice la verità? E' quello che stanno cercando di capire i pm ecco perchè hanno sostenuto, ieri al tribunale del riesame, che Lele Mora non può essere ancora scarcerato e nemmeno essere messo ai domiciliari come invece hanno chiesto i suoi legali, gli avvocati Luca Giuliante e Nicola Avanzi.
Fede dal canto suo nega tutto. Soprattutto di aver ricevuto più di quei 200 mila euro da Lele Mora, frutto di diversi prestiti che il direttore del Tg4 sostiene di aver elargito al vecchio amico. E di aver ricevuto quel milione e passa che invece l’impresario sostiene di avergli dovuto versare per la sua intermediazione con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Fede nega perfino di essere stato il mediatore dei prestiti a Mora. "Non risponde al vero quel che dichiara Mora quando in particolare dice che avrebbe chiesto una mia intermediazione con il Presidente... Io per la verità in più occasioni ho detto al Presidente che il nostro amico Lele era in grave difficoltà e che se poteva aiutarlo avrebbe fatto del bene. È stato poi Mora a incontrare Berlusconi e a ottenere da lui il prestito". E ancora: "È totalmente falso quello che dichiara Mora quando sostiene che per la mia intermediazione con il Presidente avrei chiesto una parte ingente del finanziamento ricevuto". "È totalmente falso quanto sostenuto da Mora con riferimento a una consegna di denaro contante pari a 400 mila euro presso gli studi Mediaset. Consegna che sarebbe avvenuta a ridosso del primo finanziamento da lui ottenuto nel gennaio del 2010. Mi sia consentita una battuta: “se Mora dice di aver portato i soldi negli studi Mediaset, evidentemente non li ha portati per me”".
Emilio Fede poi sostiene di aver già chiarito con Berlusconi di non aver mai fatto alcuna "cresta" sui soldi che il Cavaliere aveva versato a Mora. Almeno 2 milioni e 850 milioni. Ai quali si sarebbero dovuti aggiungere altri 3 milioni di euro. Così come venne deciso una sera di ottobre del 2010 in una saletta riservata di Arcore ad un incontro tra Mora, Fede e Berlusconi.



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