Fabio Terragni ad Affaritaliani.it: "Tangenziale Esterna? E' in dirittura d'arrivo il progetto definitivo"
di Fabio Massa 
Fabio Terragni
Classe 1960, laurea in Biologia, nato sulla Martesana. Una grande passione per le grandi opere. Fabio Terragni, dopo essere stato presidente e Amministratore Delegato di Autostrada Pedemontana Lombarda, è diventato ad di Tangenziale Esterna. In pratica, si trova a dover portare a termine il lavoro di costruzione di un'autostrada di 32 chilometri, da Melegnano ad Agrate Brianza. Terragni sceglie Affaritaliani.it per fare il punto della situazione ("Ormai siamo in dirittura d'arrivo con il progetto definitivo") e per parlare di costi e ricavi ("L'opera costerà un po' di più del previsto perché la falda si è alzata. Il rendimento ne fa però un buon investimento".
A che punto è la Tangenziale esterna?
Siamo in dirittura d'arrivo nella preparazione del progetto definitivo. Entro un mese sarà disponibile. Sarà presentato non appena fatto dalle opportune verifiche e approvato dal concedente Cal. Nel mese di aprile dovrebbe vedere finalmente la luce e quindi potrebbe partire - compatibilmente con i tempi dei ministeri e della Regione - la conferenza di servizi che è la fase - diciamo così - di consultazione degli enti locali prima dell'approvazione del Cipe di settembre.
C'era un problema con le metropolitane. E' stato risolto?
Il lavoro relativo alle metropolitane sta procedendo con tempi lievemente diversi dai nostri. Il primo progetto preliminare per il prolungamento della metropolitana era stato bocciato per via dei costi troppo elevati. Ora è in fase di approvazione il nuovo progetto preliminare ed è già in preparazione il progetto definitivo. Sono un po' più indietro di noi. Preciso che la questione delle metropolitane non è di nostra competenza.
Questo ritardo blocca la Tangenziale esterna? Le metropolitane erano state chieste dai territori come "compensazione" per la grande opera...
Diciamo che dobbiamo verificare che vadano avanti, non è che dobbiamo necessariamente aspettare l'arrivo delle metropolitane. Quello che c'è scritto nell'accordo di programma è che ci deve essere un impegno da parte delle amministrazioni di Regione e Provincia a far procedere quello che era stato definito "protocollo del ferro", cioè il rafforzamento di tutta la parte del trasporto pubblico. Questa parte sta procedendo, e quindi siamo tranquilli. Non mi aspetto dunque blocchi di questa natura: al massimo ci saranno momenti di verifica su entrambe le opere.
Parliamo di costi: la Tangenziale esterna costerà 1578 milioni...
E' la stima base del progetto preliminare. Il costo, nel progetto definitivo, potrebbe variare di poco. Ci saranno degli aggiustamenti, ma non di molto. Devo dire che nel progetto definitivo siamo riusciti a tenere sotto controllo i costi.
Perché l'innalzamento?
Ci sono state alcune complicazioni. Per esempio abbiamo rilevato che la falda è più alta rispetto a cinque anni fa quando era stato il progetto preliminare. Dovremo quindi fare delle opere più costose del previsto perché saranno "in falda" e non "in terra".
L'opera come si finanzia?
Come Brebemi, è un project financing totale. Non prevede alcun contributo pubblico ma è basato su una parte di equity e una parte di debito.
Come saranno ripartiti?
Ci saranno 500 milioni circa di equity e un miliardo di debito. Attualmente in cassa abbiamo il capitale sociale di 50 milioni. Naturalmente dovremo prevedere aumenti di capitale scanditi nel tempo e contemporaneamente cominciare a strutturare il debito.
Da questo punto di vista avete già avuto dei contatti?
Non abbiamo ancora cominciato l'iter, ma tra i nostri soci abbiamo Banca Intesa Infrastrutture e in questo senso dovremo avviare un lavoro congiunto a partire dalle prossime settimane.
Quale sarà il rendimento del project financing?
Il tasso di congrua remunerazione previsto dal progetto preliminare è superiore al 9,50 per cento. Lo definirei un buon investimento. Anche perché a differenza di altre infrastrutture abbiamo meno rischi e il nostro tracciato è meno problematico. Noi ci aspettiamo di avere più di 70mila veicoli al giorno.
Ci sarà un pedaggio?
E' previsto di 13 centesimi a chilometro per i veicoli leggeri e 19 per i veicoli pesanti.
Podestà ha lanciato la proposta di pedaggiare le tangenziali. Cosa ne pensa?
Il presidente Podestà ha chiesto di fare un approfondimento di questa ipotesi. Credo lo stia facendo Serravalle. E' giusto: è una strada da esplorare per poter investire nelle opere pubbliche. Faccio un esempio: come reperire le risorse per le metropolitane? Secondo me è ragionevole che quota parte di queste risorse vengano dal trasporto privato su gomma. Trovo che la proposta di pedaggiare le tangenziali sia una strada da approfondire ed esplorare senza preconcetti.
Tra i soci della società c'è Serravalle. Serravalle è della Provincia. Se la Provincia vendesse le sue quote, come si è ipotizzato, ci potrebbero essere ripercussioni su Tangenziale Esterna?
Non credo. Non vedo criticità. Operazioni come la Tangenziale Esterna hanno una loro giustificazione razionale, sia sul piano dell'interesse pubblico, ma anche sul piano del rendimento finanziario. Che poi - per i privati - è quello che conta.
Lei è stato ad di Pedemontana. La politica è un ambito con la quale si è dovuto confrontare spesso. La politica è un freno è un'opportunità per le Grandi Opere?
Io trovo ragionevole che le amministrazioni locali siano coinvolti in progetti di questo genere. Perché per poter procedere è richiesta un'assunzione di responsabilità nei confronti dei bisogni e dei fabbisogni del territorio. Come regolatore o come stimolatore dell'intervento è giusto che la politica ci metta il naso. Purché lo faccia con equilibrio, affinché la realizzazione dell'opera non sia pregiudicata.



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