Expo verde, parte il recupero delle cascine
La Cascina Molino San Gregorio al Parco Lambro e Cascina San Bernardo a Chiaravalle messe a bando entro gennaio, con "risorse del Comune dai 6 agli 8 milioni di euro per entrambe". Toccherà poi a un bando d'intervento al Parco delle Cave e ad altre 5 cascine del Comune. E'quanto prevede finora il progetto "Cascine Expo 2015", presentato oggi alla Triennale dall'assessore allo Sviluppo del Territorio, Carlo Masseroli, alla presenza del sindaco, Letizia Moratti, e dell'ad di Expo 2015, Lucio Stanca. Obiettivo del progetto "far tonare a vivere" le cascine della città e i terreni di loro pertinenza, recuperate e riqualificate dove necessario, con nuove funzioni sviluppate dai privati che si aggiudicheranno i bandi. Tre i settori in cui si punta a sviluppare le nuove iniziative: l'agricoltura, l'ospitalità e fome di accoglienza sociale. Prevista la nascita di mercati a chilometri zero, orti urbani, "laboratori del gusto", bed&breakfast e foresterie, luoghi di accoglienza come già esistono al Parco Lambro, gestiti da Exodus e da Ceas. Per Masseroli "è un dovere civile sostenere le cascine perchá fanno parte della storia di Milano. Il Piano di Governo del Territorio, con le regole flessibili che lo caratterizzano, è un'opportunità che alimenta e dà nuova energia alla realtà territoriale rappresentata dalle cascine e ancora coså radicata nella nostra città. Recuperare le cascine come luogo di ritrovo o come centro di accoglienza o centro di formazione per le scuole, è per l'amministrazione comunale la prima azione di una vera riforma ambrosiana".
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Nei bandi, assicura l'amministrazione, saranno previsti "precisi paletti" per lo sviluppo delle attività nelle cascine e "per rispettare le presenze già attive sul territorio. Si parte dall'esistente - ha detto Masseroli - e per questo abbiamo sviluppato questo progetto insieme con gli agricoltori, i privati e le associazioni già insediate". Da Masseroli anche la risposta ai giovani del centro sociale Torchiera, protagonisti di una manifestazione di protesta oggi alla presentazione del progetto in Triennale.
"Il Pgt è proprio la risposta alle loro richieste. Se i ragazzi vogliono rispettare le regole che mettiamo perché necessarie per la convivenza civile, ci sarà spazio anche per loro. Mettiamo a bando le cascine perché vogliamo dare fiducia alle persone, togliere vincoli e puntare su quello che c'è sul territorio". Sono state individuate in 59 le cascine sul territorio del Comune, 18 da recuperare al degrado: per queste 18, è stato stimato un investimento complessivo di 78 milioni di euro. "A Milano ci sono 59 cascine, 18 di esse - ha spiegato Moratti - sono in stato di abbandono e aspettano di essere recuperate e valorizzate. Ci è sembrato opportuno sviluppare un percorso che possa favorirne la riqualificazione, coinvolgendo i soggetti e delle associazioni che già le abitano e le rendono vitali". Da qui il progetto "nato anni fa quando ho pensato di candidare Milano all'Expo 2015 e a come poter valorizzare la nostra città. L'agricoltura urbana e periurbana è molto coerente con le caratteristiche del nostro territorio e con il tema dell'Esposizione universale, legata al problema della carenza di cibo e a quello dell'educazione alimentare. Da qui è nata l'idea di dare vita, insieme con l'assessore Masseroli e l'architetto Boeri, a un progetto per lo sviluppo delle cascine milanesi, lasciando intatta la loro identità agricola". Comune, Piano Intercomunale Milanese e Politecnico di Milano hanno realizzato un "atlante delle cascine" presentato oggi. "Il progetto sarà l'occasione per avvicinarci al 2015, cercando di dare risposte concrete sia alle grandi sfide sia incrementando gli strumenti di recupero sociale, gli elementi, cioé, di ricostruzione della fragilità delle persone".



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