Expo/ Massimo Corsaro (Pdl) ad Affaritaliani.it: “Stanca? Non è più il tempo dei personalismi”

Giovedì, 24 giugno 2010 - 14:00:00


massimo corsaro
Massimo Corsaro (Pdl)
"C'è la necessità di allargare le responsabilità su una gestione di risorse pubbliche di dimensioni importanti. La scelta è stata fatta anche a tutela dei rappresentanti del cda. Se poi Stanca ritiene per questo motivo di non doversi più occupare di Expo mi dispiace ma ne faremo a meno". Massimo Corsaro, relatore della Finanziaria e vicecoordinatore del Pdl lombardo, sceglie Affaritaliani.it per spiegare perché nella manovra è stato inserito l'articolo 54 che, di fatto limita, fortemente i poteri dell'amministratore delegato di Expo spa, ruolo finora ricoperto da Lucio Stanca che oggi ha ufficializzato le su dimissioni. E sulla mancanza di disponibilità dei fondi dello Stato già stanziati dice: "Quando vedremo partire i cantieri i soldi ci saranno". Sala? "Un manager di rilievo".

LE DIMISSIONI

Con una lettera trasmessa ai soci della societa' Expo 2015 spa, Lucio Stanca ha rassegnato le dimissioni da amministratore delegato. E' quanto si apprende da fonti qualificate vicine al dossier e, a quanto risulta, Lucio Stanca non dovrebbe nemmeno partecipare alla riunione del cda convocato per le 12.

Una lettera di quattro pagine, in cui si fa riferimento a quanto aveva a sua volta scritto la Bracco criticando la gestione della societa', soprattutto sul fronte delle spese, e con la precisazione di non essere piu' nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo all'interno della societa' di gestione. Cosi' Lucio Stanca ha motivato la decisione di dimettersi da amministratore delegato, ponendo l'accento sulla fiducia venuta a mancare. L'ex ad ha scritto e inviato la missiva dagli uffici della societa' di gestione e ha lasciato Palazzo Reale intorno alle 10.30 dove sta ora cominciando il consiglio di amministrazione di Expo Spa.



Uno dei motivi delle dimissioni di Stanca si trova nella finanziaria. Precisamente nell'articolo 54 che limita i poteri dell'ad di Expo spa. Perché è stato scritto questo articolo?
"Perché c'è la necessità di allargare le responsabilità su una gestione di risorse pubbliche di dimensioni importanti: credo che la scelta sia stata fatta anche a tutela dei rappresentanti dell'organo amministrativo. Mettersi da soli a rappresentare e a gestire un impegno così gravoso e una questione onerosa non solo dal punto di vista in termini di impegno ma di responsabilità. Credo sia giusto che ci sia un organo collegiale che si prenda le responsabilità delle decisioni. Se poi uno ritiene per questo motivo di non doversi più occupare della cosa mi dispiace ma ne faremo a meno".

Si parla di Giuseppe Sala per sostituire Stanca come rappresentante del Comune nel cda ma nel ruolo di direttore generale che avrebbe poteri più ampi...
"Ho sentito anche io questa voce, ma non sono in grado di confermargliela. Sala è comunque un manager di rilievo. Non lo conosco personalmente, ma per fama positiva. Certamente ci vuole un nome di spicco che si assuma la responsabilità della gestione dell'Expo anche perché bisogna incominciare a mettere in campo l'operatività dell'azienda e della struttura visto che il 2015 è alle porte".

I soci di Expo spa sostengono però che i fondi del governo sono stati stanziarti ma non sono ancora disponibili. Perché non c'è ancora la loro fruiblità?
"Intanto i soldi è importante che siano disponibili quando le cose sono pronte per essere finanziate: guardandomi in giro non vedo cantieri pronti ad aprire o operazioni pronte da eseguire perché manca un bonifico bancario. Gli impegni finanziari assunti dallo Stato danno, a chi gestisce l'Expo, il limite fino al quale ci si può spingere per prendere impegni. Dopodiché, la liquidabilità di questi impegni. dipende dalla cantierabilità delle operazioni che vengono messe in essere: in questo momento non mi pare che le cose siano bloccate perché mancano i fondi. Quando vedremo che le cose partono vedrà che i soldi ci saranno".

Intanto il cda di Expo spa si riunisce oggi. Ha un messaggio da far recapitare ai soci?
"Dico loro di guardare il calendario e di rimboccarsi le maniche. Di lavorare tutti in collaborazione tra di loro, con le istituzioni e con gli operatori privati che parteciperanno alle realizzazione dell'evento. Non è più il tempo dei personalismi".

Daniele Riosa

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