Expo nella bufera, il governo pensa a Bertolaso commissario
E' iniziato il consiglio di amministrazione di Expo 2015 Spa, negli uffici di via Foscolo 5. Sono presenti la presidente Diana Bracco, l'amministratore delegato Lucio Stanca, il rappresentante della Regione Lombardia Paolo Alli, quello del Tesoro Leonardo Carioni e il presidente del collegio dei sindaci Angelo Provasoli. E' assente Enrico Corali, ex rappresentante della Provincia, che si è dimesso dopo l'elezione di Guido Podestà a palazzo Isimbardi. All'ordine del giorno della riunione di oggi è lo studio delle linee guida del concept plan per il sito di Rho-Pero e lo stanziamento di 1.250.000 euro per il comitato scientifico. Entrando nella sede dell'Expo 2015 Spa, Carioni ha commentato le dimissioni di Corali da consigliere: "Mi fa male il cuore, è un amico. Ma il mondo va avanti, non finisce mica qui".
Intanto la Lega scende in campo a difesa di Enrico Corali, l'uomo scelto da Filippo Penati come rappresentante della Provincia di Milano nel cda di Expo spa. Al Carroccio non è piaciuta l'accelerazione di Guido Podestà, neopresidente di Palazzo Isimbardi, che ha chiesto la sostituzione di Corali dal cda per inserire un uomo di suo gradimento.
"Mi aspetto - aveva detto Podestà - che il rappresentante della Provincia nel cda dell'Expo Enrico Corali rassegni le dimissioni, visto che è stato nominato da Penati e che, come nelle partecipate, deve esserci un rapporto fiduciario tra l'ente rappresentato e chi ha ricevuto questa delega". Insomma, parole che non sono affatto piaciute al Carroccio che spesso si è trovato in sintonia con l'uomo di Penati: "Ho una grande stima professionale per Corali - chiarisce Leonardo Carioni l'uomo della Lega nel cda della govrnance di Expo - Chiaramente il presidente della provincia ha titolo per avere persone di propria fiducia. Ma non mi aspettavo che fosse una decisone così veloce. Non vorrei che qualcuno la utilizzass4e per scaricare le responsabilità su Corali che ha lavorato bene e che ha dato un supporto costruttivo".
![]() Roberto Castelli |
Intanto il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Roberto Castelli avverte: "Basta ritardi o nomineremo dei commissari. Se ci saranno ulteriori intoppi o ritardi dobbiamo porci il problema. E poi nel decreto legge 185 è prevista la figura del commissario. Perché stupirsi tanto?" E come commissario rispunta il nome di Guido Berlolaso. Successivamente il viceministro ha confermato "che tutte le opere dell'Expo saranno realizzate".



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