Expo/ Lucio Stanca: "Certo che presento le dimissioni, se non ho la sede non posso lavorare"
"Certo che presento le dimissioni, se non ho la sede non posso lavorare". Lo ha detto l'ad di Expo 2015 spa, Lucio Stanca, in merito al cda odierno. Il nodo da sciogliere è la sede e l'affitto richiesto dal comune per una parte di palazzo reale. "il cda è stato aggiornato a giovedì perché due consiglieri hanno chiesto di verificare se vi sono maggiori disponibilità da parte del comune sulla sede". ha detto stanca spiegando che "senza sede non si può lavorare e si perde ancora altro prezioso tempo, ho i miei collaboratori, che sto per assumere, che non hanno la scrivania", ha detto.
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"Ho telefonato al direttore generale sala e ho pregato il cda di arrivare al più presto di avere una sede per la società. Faremo approfondimenti ma la sede offerta dalla provincia è già stata scartata per l'estrema perifericità" mentre palazzo reale, offerta dal comune, "tutti hanno giudicato equa la richiesta. Delle due l'una: o andiamo a palazzo reale a migliori condizioni o andiamo a palazzo reale a un prezzo comunque valutato da tutti come giusto ed equo. Vediamo in questi tre giorni se il comune può venirci ulteriormente incontro".
"Ci sono strumentalizzazioni sul piano politico, facciamo passare questa campagna elettorale perché con queste strumentalizzazioni politiche se si attacca me si attacca Expo e io voglio proteggere l'Expo". Lo ha detto l'ad di Expo 2015 spa, Lucio stanca, in merito al cda odierno, in riferimento alla decisione di due consiglieri, Enrico Corali e Leonardo Carioni, di abbandonare il cda. "Se mi si mette in condizione di non poter raggiungere gli obiettivi, perché dovrei pagare io le conseguenze?". Così l'ad di Expo 2015 spa, Lucio Stanca, ha risposto alle critiche mosse da Leonardo Carioni in merito alla clausola che prevede il riconoscimento del premio anche nel caso in cui il non raggiungimento degli obiettivi sia imputabile ad altri, non all'ad.



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