Expo/ Lucio Stanca sulla sede della governace: "I miei non sono capricci"
"La questione della centralità e dell'immediata operatività della sede della società Expo 2015 non sono assolutamente un capriccio personale ma un'esigenza imprescindibile per sostenere il progetto e gli investimenti". Lo afferma Lucio Stanca, vicepresidente e amministratore delegato di Expo 2015 SpA, in una nota diffusa oggi. "Non è che io non voglia una sede in periferia", ha precisato, "ma piuttosto parto dal presupposto imprescindibile che, per colmare in modo proficuo il ritardo nell'attività di questi 14 mesi, dobbiamo avere una sede che sia da subito operativa allo scopo di consentire al personale, che non dispone ancora delle dotazioni e degli strumenti fondamentali, di poter cominciare a lavorare immediatamente". 
Inoltre, ha aggiunto Stanca, "proprio per la nutrita serie di relazioni internazionali che si dovranno sviluppare con delegazioni straniere di alto livello, è evidente a tutti come sia indispensabile disporre di una residenza che non solo sia consona e di elevato prestigio, un vero e proprio biglietto da visita di Expo 2015, ma soprattutto che essa non sia defilata rispetto al baricentro urbano, in cui gravitano anche le altre istituzioni con cui Expo 2015 SpA si interfaccia quotidianamente, a partire dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune". Stanca ha infine detto che "coniugare queste esigenze nella soluzione di Palazzo Reale, che presenta le caratteristiche di immediata disponibilità e di un costo che il Consiglio ha ritenuto congruo, è la sola risposta seria a problemi che sono fondamentali per il perseguimento del massimo risultato degli investimenti previsti, nell'interesse della collettività lombarda e nazionale".



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