Expo, l'ira di Penati contro la Moratti: "Esclusi dall'incontro di Parigi"
"Sull'Expo il sindaco Moratti continua a non voler fare squadra e a non coinvolgere tutte le istituzioni che hanno lavorato per portare l'Expo a Milano". Così il presidente della Provincia Filippo Penati interviene alla vigilia della trasferta a Parigi del sindaco Letizia Moratti insieme all'amministratore delegato di Expo Lucio Stanca, per l'assemblea generale del Bie del prossimo 2 giugno, a cui, afferma Penati, "la Provincia non è stata invitata ad essere presente". "Da mesi ormai - prosegue Penati - quello spirito di squadra che si era creato per la candidatura, riconosciuto da tutti come carta vincente per la vittoria dell'Expo, è stato volutamente rotto, e i risultati di questa scelta sono sotto gli occhi di tutti: tutto è fermo, la società non è ancora operativa ed è tutto bloccato".
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Intanto sul fronte mezzi pubblici ci saranno grosse novità in vista del 2015 soprattutto per quanto riguarda la rete metropolitana. Nel corso dell'ultimo Tavolo Lombardia è stato presentato il dossier relativo allo Sviluppo del sistema metropolitano milanese, Expo 2015: i chilometri di servizio passeranno da 136 a 180 e le stazioni da 110 a 166 in sei anni La popolazione milanese servita entro i confini urbani da Mm e dal servizio ferroviario aumenterà nel 2015 addirittura del 42 per cento. Tutto questo costituirà la famosa circle line composta da cinque linee metropolitane e una corona ferroviaria aperta, da Rho-Pero a San Cristoforo. I soldi? Sono quasi 3 i miliardi che verranno investiti per lo sviluppo della M4 e M5 e per raggiungere in metrò Assago, Comasina e Monza-Bettola. Il Cipe di luglio dovrebbe garantire fondi per il secondo tratto della linea 4 dal Policlinico a Linate, mentre la presentazione del progetto per allungare la linea 5 da Garibaldi a San Siro potrebbe slittare alla seduta di settembre.
Ma Maurizio Martina, segretario regionale del Pd lancia l'allarme: mancano all’appello ancora più di 500 milioni di euro per la linea della metro sei"
"Va notato - prosegue Martina - che alla riunione del Tavolo Lombardia su Expo 2015 le cifre siano di nuovo state riformulate rispetto agli impegni presi. E’ necessario chiarire che i soldi previsti originariamente non erano 1321 milioni di euro come raccontato anche stamattina, bensì 1889 milioni (tabella ufficiale - allegato B delle opere connesse a Expo). Conti alla mano si sono tagliati più di 500 milioni di euro. La M6, che nel dossier di candidatura era considerata opera essenziale, è stata stralciata e regna l’incertezza anche sulle opere di collegamento a Malpensa a partire dalla tratta ferroviaria Rho/Gallarate. I soldi dunque sono meno del previsto. E quelli che sono rimasti sono stati semplicemente spostati. E' un fatto che da 1889 milioni di euro ai 1321 annunciati manchino all’appello ancora più di 500 milioni di euro. Milano e la Lombardia - conclude il leader lombardo - non hanno certo bisogno di altri spot elettorali, né di altre promesse che poi rimangono sulla carta. A quindici giorni dal voto amministrativo ed europeo non vorremmo che il centrodestra tentasse, ancora una volta, di nascondere le proprie inadempienze sul capitolo Expo. E’ stato così per Malpensa e temiamo che qualcuno nella maggioranza voglia replicare il modello anche su Expo"
Nel frattempo il candidato del Centrodestra alla provincia di Milano Guido Podestà annuncia che anche in vista di Expo "dobbiamo cercare di creare momenti di attrazione non soltanto dentro la città percorsi enogastronomici, turistici e culturali disseminando anche la provincia di opere d'arte che magari teniamo nei nostri musei".



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