Expo/ Insight di Affari: la squadra di Lucio Stanca. Quattro uomini di Glisenti, liberi professionisti e...
INSIGHT DI AFFARI Infiltrazioni mafiose in Expo, 'ndrangheta all'attacco delle Esposizioni. Magistrati già pronti ad indagare, in lungo e in largo, così come è giusto. Gli avvisi di garanzia, niente di più facile, raggiungeranno un po' tutti se la tenuta non sarà stagna. Ed è difficile che lo sia di fronte alla miriade di appalti che caratterizzeranno l'Expo. Per questo Lucio Stanca è un po' preoccupato. Tanto che - raccontano fonti di Affari - in una colazione, recentemente, ha spiegato ad alcuni amici l'arcano della sua ostinazione a mantenere entrambi gli incarichi, a Roma e a Milano. Non è una questione di soldi, avrebbe garantito il supermanager. E' una questione di sicurezze. E cosa c'è di più sicuro dell'immunità parlamentare, visto che potrebbero iniziare a volare avvisi di garanzia anche a persone - come gli amministratori di Expo Spa - che magari non c'entrano niente con l'ultimo delle centinaia di subappalti?
di Giovanni Seu
Poche parole, massima discrezionalità, decisioni rapide. Questo in sintesi il metodo Stanca che inizia a dare i primi frutti: la squadra per realizzare Expo 2015 è in fase di costituzione, manca solo la firma dei primi quindici contratti. Si tratta di nomine di seconda fascia, uomini contattati con colloqui privati che andranno a costituire il gruppo tecnico della Soge. Quattro provengono dall’ufficio internazionale di Palazzo Marino guidato da Andrea Vento ed hanno già lavorato con Glisenti durante la fase della candidatura: il nuovo amministratore delegato della società ha deciso di strapparli in via definitiva al Comune. Gli altri sono liberi professionisti, per lo più giovani, pescati in ambienti berlusconiani doc. Gli emolumenti – si va dai 50 ai 70 mila euro – lasciano capire non sono nomi di primo piano. Altro aspetto di cui tenere conto è che Lucio Stanca ha compiuto queste scelte in totale autonomia senza consultare Letizia Moratti e Diana Bracco, ulteriore conseguenza della golden share detenuta dal governo che ha già portato allo stravolgimento degli assetti societari prospettati dal sindaco e alle dimissioni di Paolo Glisenti.
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Per conoscere il volto completo dell’equipe bisognerà aspettare ancora un mese. Secondo indiscrezioni gli headhunter avrebbero non poche difficoltà ad individuare le figure che andranno a costituire il vertice: a rendere difficoltosa la ricerca sarebbe la necessità di contenere i costi, considerato che già il doppio incarico di Stanca ha suscitato reazioni polemiche nel centrodestra e un voto di censura bipartisan in consiglio comunale. Per i quattro-cinque direttori di settore si parla di remunerazioni da 200-250 mila euro, cifre di mercato che potrebbero essere limate chiedendo ai manager un sacrificio in nome dell’interesse comune. Altro punto chiave riguarda la comunicazione. Per quella internazionale il nuovo ad pare intenda rivolgersi ad un’agenzia esterna all’amministrazione comunale. Quanto al suo portavoce personale non è escluso che arrivi da Roma Dario De Marchi, già ricoperto questo ruolo al ministero dell’Innovazione.



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