Expo/ Dopo l'addio alla linea 6 della metropolitana, "depennata" anche la via d'acqua

Venerdì, 22 maggio 2009 - 09:12:00

LA LEGA NORD

Expo 2015/ Carioni, va fatto chiarimento su risorse per evento

Caos Expo/ Dario Fruscio ad Affaritaliani.it: "Stanca sconcertante. Aberranti le sue pretese

Depennata ufficialmente dal dossier di candidatura Expo la costruzione della linea metropolitana M6, ecco arrivare la netta conferma di un’altra decapitazione dal capitolo delle opere pubbliche: la fantomatica Via d’acqua. Quella che avrebbe dovuto collegare la Darsena ai padiglioni dell’Expo, passando attraverso il Parco delle Cave, Parco Trenno e il Bosco in Città, fino a risalire il fiume Olona.

Ci raccontavano, ai tempi d’oro della vittoria su Smirne, che il percorso di circa 20 km avrebbe condotto i visitatori a piedi, in bicicletta, a cavallo o su mezzi ecologici, attraverso i luoghi storici della città, valorizzati per l’occasione da suggestive installazioni riconducibili alle opere di Leonardo da Vinci. Dietrofront. L’opera non vedrà la luce. “Quella all’interno del dossier Expo è un’evocazione che si avvicina a ciò che si vorrebbe fare in un futuro” ha spiegato candidamente l’Assessore all’Urbanistica Carlo Masseroli nel corso del convegno “Milano e la via d’Acqua: quale ruolo per i navigli?”. “L’idea -ha spiegato poi deviando il discorso- è quella di usare il Naviglio durante l’Expo come attrazione turistica, poi si studierà come farci circolare merci e persone”. Un’evocazione?

E dove sono finiti gli entusiasmi del Sindaco che all’indomani della vittoria di Parigi firmava un accordo con il comune di Locarno per allungare la Via d’acqua fino al Canton Ticino?

Che ne è stato dell’idea di portare i turisti dell’Expo nella città svizzera in bateau-mouche, conducendoli attraverso il Naviglio Grande, il canale industriale Vittorio Emanuele, il Ticino, Sesto Calende e il lago Maggiore? Anche quelle devono essere state poco più che “evocazioni”.

Non solo perché il progetto ufficiale presentato al Bie costava da solo 330 milioni di euro che né Stato ne enti locali prevedono di avere a disposizione (di due giorni fa le ultime dichiarazioni in questo senso del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che ha ammesso come “la situazione non sia più quella di due anni fa”, prima della crisi e del terremoto in Abruzzo). Il progetto che l’Assessore ha definito poeticamente “evocazione” si è rivelata una bufala.

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Confindustria/ Federlegno appoggia candidatura Squinzi
    Imu-Chiesa/ Monti, esezione solo attivita' non commerciali
    Papa/ Della Chiesa di Roma si parli per la Fede e non per altro
    Crisi/ Spread Btp-Bund chiude risalendo a 388 punti
    Giustizia/ Si' definitivo Senato a Dl processo civile
    Milleproroghe/ Si' Senato a fiducia, Dl torna alla Camera
    Borse/ Chiudono in lieve rialzo tranne Londra; Atena -7%
    Crisi/ Risale a 380 punti lo spread tra Btp e Bund
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    La casa su misura?

    Per te migliaia di offerte di immobili. In vendita e affitto
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso