Expo/ Il cda si spacca sulla sede. Stanca minaccia le dimissioni
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E' braccio di ferro tra i soci di Expo 2015 Spa sullo stabile da destinare alla sede legale della società. Le tensioni tra i diversi azionisti della Soge sono emerse durante la riunione del Cda, con l'Ad Lucio Stanca, che - secondo quanto si e' potuto apprendere da fonti qualificate - avrebbe minacciato di dimettersi in assenza di un accordo unanime e con i rappresentanti di Tesoro e Provincia che hanno lasciato la riunione. Il nodo riguarda l'edificio che dovrà ospitare la sede legale della società che si occuperà della gestione dell'Expo. Stanca punterebbe a Palazzo Reale, sede di prestigio di proprietà del Comune di Milano (azionista di Soge con il 20% del capitale, ndr), che Palazzo Marino affitterebbe alla società al prezzo di 1,150 milioni all'anno. Oggi però la Provincia di Milano, altro azionista della Soge, ha offerto una sede di sua proprietà, nel quartiere periferico di Quarto Oggiaro, in comodato d'uso, e perciò totalmente gratis. E i rappresentanti di Provincia e Tesoro vorrebbero avere un trattamento simile anche dai vertici di Palazzo Marino. '
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'Il prezzo proposto dal Comune per Palazzo Reale - ha spiegato il rappresentante del Tesoro, Leonardo Carioni, lasciando il Cda - è congruo, però visto che la Provincia ha deliberato di metterci a disposizione un edificio in comodato d'uso, sarebbe meglio approfondire la questione e vedere se sia possibile ottenere il comodato d'uso anche dal Comune di Milano. Va bene Palazzo Reale, ma io lo voglio gratis, visto che tutto è una partita di giro pubblico-pubblico, ma mi sembra che l'Ad l'abbia presa male''. Il Cda ha perciò dato il via libera solo al primo punto dell'ordine del giorno, quello relativo alla nomina dei manager che dovranno affiancare Stanca nella gestione operativa della societa'. Lo stesso Carioni ha apprezzato le scelte prese da Stanca sullo staff e sull'organizzazione. ''Ma ci siamo bloccati - ha ribadito Carioni prima di concludere - sull'affitto della sede''. Expo/ Lucio Stanca: "Certo che presento le dimissioni, se non ho la sede non posso lavorare"
"Sono deluso e contrariato. Ritengo che la cifra proposta per l'affitto sia congrua, perchè è prezzo di mercato, ma la Provincia ha deliberato a unanimità la disponibilità di un immobile in comodato gratuito quindi il Comune valuti la possibilità di fare altrettanto per la proposta di Palazzo Reale". Così, Leonardo Carioni, rappresentante del tesoro nel cda di Expo 2015, ha motivato la decisione di lasciare la riunione del consiglio di amministrazione. L'ad, Lucio stanca, "voleva si votasse a unanimità, io mi attengo al voto di maggioranza visto che non si può votare sempre a unanimità; già l'ad ha tutti i poteri, la scelta di voto è legittima".



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