Expo, il Bie dà il via libera a Milano

Mercoledì, 20 ottobre 2010 - 08:58:00


Dal Comitato esecutivo del Bureau International des Expositions e' arrivata una "raccomandazione positiva" per l'Expo di Milano in vista dell'Assemblea generale del Bie del 23 novembre, che dovra' ratificare la decisione presa oggi. La notizia e' arrivata da Parigi, dove sono presenti oggi il sindaco di Milano e commissario straordinario per l'Expo, Letizia Moratti, il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il presidente della Provincia di Milano Guido Podesta' e l'ad della societa' che prepara l'evento, Giuseppe Sala.

"La luce verde concessa dal Bie a Parigi rimette in corsa l'Expo e finalmente torna un clima di fiducia sulla prossima Esposizione del 2015". Lo ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio. "Il tempo, come sappiamo, ßèstretto ma il sistema Milano ha tutte le potenzialità per organizzare una manifestazione universale di successo. Nonostante le difficoltÖ il mondo delle imprese crede ancora nell'Expo - prosegue Sangalli -. Secondo una ricerca dell'ufficio studi della Camera di commercio di Milano, realizzata nel 2010, circa il 50% delle imprese ritiene che l'evento del 2015 saprÖ portare grossi vantaggi per Milano e per il 28% avrÖ comunque un impatto abbastanza positivo. Si tratta soprattutto di opportunità economiche (24%), nuove infrastrutture (21%), lavoro (15%). Il mondo imprenditoriale sta già dimostrando concretamente di puntare sull'Expo con la partecipazione ai Tavoli tematici realizzati dalla Camera di commercio, attraverso l'azienda speciale Promos con Bruno Ermolli, che stanno raccogliendo diversi progetti che saranno sviluppati anche oltre il 2015".

 LE REAZIONI

PISAPIA: DOPO IL VIA LIBERA BIE FACCIAMO L’EXPO DEI DIRITTI. “Prendiamo atto del  via libera del BIE all’Expo 2015. Con la decisione del Bureau International des Expositiones è finalmente giunto il momento di chiudere due anni e mezzo  di liti, ritardi e inadempienze imbarazzanti", afferma Pisapia.  "Da oggi - dopo la discutibile modalità attraverso la quale si è giunti alla chiusura della vicenda terreni – il mio impegno - e mi auguro lo sforzo di tutti - sarà teso alla piena riuscita di questi due obiettivi: da una parte un Expo diffusa che lascerà a Milano nuove infrastrutture e luoghi di aggregazione e cultura al servizio della città, di chi vi abita e di chi vi lavora, dall’altra l’Expo dei diritti.
 
Expo 2015 dovrà anche essere  il momento della difesa e della riaffermazione dei diritti umani. Rilancio la mia proposta di ieri di vincolare gli inviti e la presenza degli Stati a Expo 2015 alla presentazione di progetti specifici, concreti e attuabili mirati al rispetto dei diritti dell’uomo.Milano grazie a quest’evento potrà farsi ambasciatrice di una campagna mondiale di pace e di giustizia.
 
Le Istituzioni milanesi hanno l’ultima chance per dimostrare di essere in grado di pensare agli interessi di tutti. Di tempo se n’è perso fin troppo”.

MAJORINO (PD): LE NOSTRE PREOCCUPAZIONI RIMANGONO INTATTE. E I POTERI COMMISSARIALI SONO INGIUSTIFICATI. "Il BIE ha dato il via libera ad EXPO. Il pronunciamento, abbastanza scontato viste le novità degli ultimi giorni circa il comodato d'uso riguardante le aree, non cambia minimamente lo scenario nel quale ci troviamo. Le nostre preoccupazioni di ieri, infatti, restano tutte", afferma il capogruppo del Pd, Pierfrancesco Majorino. "In particolare il rischio è quello di un accordo con i privati che leda l'interesse del pubblico e consegni, dopo il 2015 a Milano, un'area iper-cementificata. L'indice edificatorio ipotizzato ci consegnerà trenta "Pirelloni" in un sito che, invece, avrebbe bisogno di un intervento ad alto interesse pubblico e una vasta area verde, in modo da non cancellare l'impostazione felicemente scelta (grazie al lavoro del pool di architetti coordinato da Stefano Boeri) per l'Esposizione Universale. Inoltre intendiamo sottolineare la totale inutilità dei proteri commissariali. Non si può infatti gestire EXPO come un intervento connesso ad una calamità naturale attribuendo i poteri agli stessi che hanno generato i ritardi accumulati sin qui. La trasparenza e la chiarezza delle scelte possono essere il modo migliore per costruire l'Evento nella normalità e, soprattutto, nel rispetto delle regole".
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