Expo, l'allarme di Veltroni
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La presenza della mafia a Milano si sente ed e' forte. Si e' infiltrata in piu' settori. Se ne dice convinto Walter Veltroni, membro della commissione parlamentare antimafia, che questo pomeriggio partecipa a una mobilitazione contro le mafie a palazzo Marino. Al di la' di qualche polemica del mese scorso sulla forza o meno della criminalita' in citta' "il contenuto delle audizioni che abbiamo fatto e' stato abbastanza univoco: la presenza della mafia a Milano e' molto forte - ha detto Veltroni - come ormai in gran parte del paese, a Roma e in tante altre citta'. E si fa sentire in settori imprenditoriali, in particolare in quello del movimento terra, il settore del calcestruzzo, e in tutto cio' che riguarda rifiuti e discariche". Secondo Veltroni in tutti questi settori "la mafia esercita un potere molto elevato, anche di condizionamento della vita pubblica". L'unico modo per combatterla e' attraverso leggi adeguate, cosa che al momento secondo Veltroni lascia a desiderare. "La lotta alla mafia - ha sottolineato - va fatta prima di tutto con le leggi. Penso per esempio che lo scudo fiscale, la decisione di consentire la vendita dei beni confiscati alla mafia, piuttosto che le norme sulle intercettazioni, finiscono con il mettere la magistratura in una condizione di maggiore difficolta' nel contrasto alla mafia".
L'esposizione universale del 2015 e' a rischio mafia. L'allarme paventato piu' volte da diversi esponenti politici viene rilanciato da Walter Veltroni, membro della commissione parlamentare antimafia, a margine di un convegno a palazzo Marino sulla criminalita'. Veltroni ricorda tra l'altro che lo stesso governo ha "avuto per primo questa preoccupazione e ha previsto vari organismi di controllo. L'Expo - ha concluso - puo' essere fortemente contaminato dalla presenza mafiosa".



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