Expo/ Vinicio Peluffo (Pd) ad Affaritaliani.it: “Per il governo non è più una priorità”

Lunedì, 15 dicembre 2008 - 15:42:00

 

La tensione è alta. Tanto che - ormai - gli incontri sono riservati. Anzi riservatissimi. Sull'Expo Letizia Moratti ha ingaggiato un braccio di ferro tremendo con il Governo. Tanto che - nella riunione di oggi del Tavolo Lombardia - al 30esimo piano si è svolta una riunione a porte chiuse, secondo quanto apprende Affari. Presenti Castelli, la Bracco, la Moratti e Formigoni. Una riunione blindata - dalla quale è rimasto fuori Filippo Penati. Motivazione squisitamente politica: non far sapere all'esponente Pd il vero stato dell'arte della spinosa questione. Penati, ovviamente, non ha preso bene la mancanza di rispetto. Così si è alzato e se ne è andato, abbandonando il Tavolo Lombardia dopo tre quarti d'ora di inutile attesa.

Milano/ L'inchiesta di Affari: il "buco" dell'Expo si allarga. Mancano quasi 3 miliardi di euro. L'interpellanza di Peluffo e Fiano (Pd)

Expo/ Gasparri e Cicchitto (Pdl): “Prima i soldi per le forze dell’ordine”

"Il governo si sta rimangiando la parola data: l'Expo non è più una priorità". Lo dichiara Vinicio Peluffo, onorevole del Pd . Il collaboratore di Veltroni, con un'intervista ad Affaritaliani.it, lancia l'allarme rispondendo a Gasparri e Cicchitto che hanno detto che prima dell’Expo bisogna pensare a finanziare le forza dell’ordine: "La cosa più concreta che può accadere – spiega l’onorevole democratico - è che i cantieri o non partano, o partano in ritardo e che non ci siano le infrastrutture necessarie per garantire lo svolgimento della manifestazione"

 

Cicchitto e Gasparri hanno diramato una nota con la quale dicono che prima dell'Expo bisogna pensare alle forze dell'ordine...

"Il governo si sta rimangiando la parola data. Finora ha detto che i fondi per l'Expo c'erano e che si sarebbe trovata una soluzione. Oggi apprendiamo da due importanti esponenti della maggioranza che l'evento del 2015 non è più una priorità. Questo accade dopo che la settimana scorsa il governo, rispondendo a un'interpellanza dei deputati del Pd della Lombardia di cui sono il primo firmatario, ha dovuto ammettere che mancano due miliardi e 700 milioni di euro".


 



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 L'Expo rischia di saltare?

"Come ha detto il commissario straordinario Moratti la cosa più concreta che può accadere è che i cantieri o non partano o partano in ritardo e che non ci siano le infrastrutture necessarie per garantire lo svolgimento della manifestazione"

 

Il Pd come si muoverà per sollecitare il governo?
"Oggi alla Camera arriva il decreto anticrisi e noi abbiamo presentato tre emendamenti che riguardano l'Expo dopo averli presentati alla Finanziaria e al decreto 112 a luglio. E da luglio che presentiamo emendamenti affinché vengano individuati i fondi. Utilizzeremo anche la discussione parlamentare sul decreto anticrisi per introdurre, attraverso gli emendamenti, alcuni fondi in più che riguardano le opere essenziali e soprattutto la commissione di vigilanza sugli appalti che riteniamo fondamentale".

Daniele Riosa

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