Eutanasia, campagna dei radicali
''Lasciatemi morire in pace'': parte con un manifesto chock di 13 metri per 6 in cui compare in primo piano il volto di un uomo malato terminale che chiede di morire, la campagna nazionale di affissioni, banner e lettere per il 5 per mille all'Associazione Luca Coscioni.
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Oltre ai temi della liberta' di ricerca scientifica e del diritto alle cure, la campagna di quest'anno vertera' in particolare sulla liberta' e responsabilita' individuale nelle scelte di fine vita, a favore dell'eutanasia legale contro l'eutanasia clandestina.
Le affissioni riprendono le immagini dello spot australiano per la legalizzazione dell'Eutanasia realizzato da Exit International, la cui versione italiana e' stata prodotta dall'Associazione Coscioni. Accanto al malato, i dati del Rapporto Italia 2011 dell'Eurispes per cui due italiani su tre sono a favore della legalizzazione dell'eutanasia. ''Queste affissioni che da oggi campeggiano sulle nostre strade - ha spiegato Rocco Berardo dell'associazione - non sarebbero state necessarie in un paese davvero democratico. In quello, il 67% di cittadini che chiede una legge per la legalizzazione dell'eutanasia non sarebbe stato silenziato. In Italia, invece, cosi' e'''.''Lo scorso anno l'Associazione Luca Coscioni - ha concluso Berardo- ha ricevuto la scelta di 5.176 cittadini contribuenti per la destinazione del 5 per mille, entrando cosi' fra le piu' importanti cento associazioni nazionali del settore volontariato, protezione sociale e onlus''.



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