Europee/ Antonio Panzeri (Pd) ad Affaritaliani.it: “Io e Cofferati insieme per riconquistare i lavoratori”
Perché ha deciso di ricandidarsi al parlamento europeo?
"Credo di essere tra i pochi ad aver onorato l'impegno dal 2004 fino ad oggi rimanendo a Strasburgo e cercando di fare le cose possibili. Bisognerebbe comprendere che sedere al parlamento europeo presuppone un lavoro di lunga lena che non si risolve in poco tempo. Proprio per questo vorrei completare il lavoro svolto sulle materie nelle quali mi sono meglio esercitato"
Quali in particolare?
"Sia le questioni legate al lavoro e alle politiche sociali, sia quelle legate al tema della politica di concorrenza e alla difesa dei consumatori. Ho fatto questo lavoro all'interno della commissione affari sociali e occupazione in qualità di vicepresidente, e come membro della commissione mercato interno".
Come mai il Pd ha deciso di schierare due ex sindacalisti in cima alla lista a Milano e in Lombardia?
"Non trovo nulla di male in questo. Anzi, al Nord molti lavoratori votano Pdl e Lega. Da qui è nata l'esigenza di stare in campo e di fare in modo di recuperare i consensi all'interno del mondo del lavoro".
Crede che la candidatura di Cofferati sia utile per recuperare questi voti?
"Sì, al pari di altre candidature. Ma l'essenziale è costruire una schema di squadra. Sarebbe opportuno che le tante energie che ci sono fossero convogliate verso un unico obiettivo: rafforzare il Pd e dargli un forte radicamento territoriale".
Oltre alle Europee si voterà per la provincia di Milano. Cosa le piace e cosa non le piace della campagna elettorale di Penati?
"Ho un grande obiettivo: tentare di rendere evidente che oltre alle Amministrative si vota per rinnovare il Parlamento europeo. Il Pd deve mantenere le posizioni che ha dal punto di vista amministrativo per avere un forte insediamento territoriale. E nello stesso tempo deve lottare per avere un largo consenso alle Europee. Sarebbe utile fare in modo che ci sia la massima sinergia tra i due momenti elettorali. Per fare questo vorrei lanciare una proposta...".
Quale?
"Realizzare tanti sportelli Europa soprattutto nelle amministrazioni locali. Questo perché noto un'assenza di informazioni sull'utilizzo che si può fare dell'Europa e dei fondi europei. Mettere in connessione le nostre realtà provinciali e comunali con l'Europa può essere un modo per ottenere i finanziamenti. L'Europa può essere conveniente se la si sa utilizzare"
Daniele Riosa



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