Europee/ Antonio Panzeri (Pd) ad Affaritaliani.it: “Rilanciare i diritti dei gay”
Antonio Panzeri, candidato del Pd al parlamento europeo, in un'intervista ad Affaritaliani.it, a tre giorni dal voto, rilancia il tema dei diritti degli omosessuali che "devono essere assolutamente ripresi e rilanciati dal Pd". Poi si sofferma sull'importanza del voto europeo: "Vogliamo un'Europa forte che sappia fronteggiare la crisi economica, l'immigrazione, la globalizzazione e la delocalizzazione produttiva". E sulla collocazione europea del Pd dice: "Penso che la soluzione sia quella di collaborare col gruppo socialista".
In questa campagna elettorale si è parlato poco di Europa. Perché è importante votare per rinnovare il parlamento di Strasburgo?
"Perché sono in gioco due tipi di concezione dell'Europa. Quella del Centrodestra che vuole un'Europa ridotta ai minimi termini e quella del Pd che ritiene indispensabile la costruzione di un continente sempre più forte in grado di fronteggiare i processi che lo stanno attraversando: la crisi economica, l'immigrazione, la globalizzazione e la delocalizzazione produttiva. Per questo è assolutamente indispensabile avere un contesto europeo politicamente, economicamente e socialmente più forte. I rapporti di forza che si determineranno nel prossimo parlamento europeo sono ovviamente decisivi al fine di guidare o meno questi processi".
Cosa può fare l'Europa per combattere la discriminazione: penso soprattutto a quella nei confronti degli omosessuali?
"In questi 5 anni abbiamo lavorato per fare in modo che ci fosse una lotta serrata contro ogni tipo di discriminazione. Gli atti parlamentari lo dimostrano".
Non crede che il Pd in questi ultimi anni abbia sacrificato la difesa e la promozione dei diritti degli omosessuali sull'altare del quieto vivere tra l'anima cattolica e quella laica del partito?
"Che nel Pd ci siano opinioni differenti è del tutto evidente. Personalmente sono impegnato da tempo su questa frontiera: i diritti vanno salvaguardati in senso lato. La mia storia dimostra che sul questo versante ho fatto a quanto stava nelle mie possibilità e ho fatto in modo, insieme a tanti altri, che i diritti degli omosessuali fossero salvaguardati e rilanciati".
Il Centrosinistra nel 2006 andò al governo mettendo al centro la questione dei diritti civili degli omosessuali. Non le sembra che oggi questo aspetto sia stata accantonato dal Pd?
"Sono temi che devono essere assolutamente ripresi. Credo che da questo punto di vista l'Europa possa essere importante per rilanciarli con forza. In Italia, il Pd essendo all'opposizione, ha un ruolo propositivo e per questo deve invitare la maggioranza di governo ad assumere questo tema".
Il Pd è alle prese con l'annoso problema della collocazione europea. Con quale gruppo dovrebbe stare?
"Visto che posti in piedi non ce ne sono è necessario fare due premesse: la prima è che non possiamo collocarci dentro quelle famiglie che hanno rappresentanti che sono nei governi di Centrodestra in Europa. La seconda premessa è che un grande partito come il Pd non può svolgere un ruolo residuale in Europa ma deve svolgerne uno da protagonista. Questo è possibile farlo solo se partecipa assieme ad altri al gioco politico europeo: penso che la soluzione sia quella di collaborare col gruppo socialista".
In che modo?
"La soluzione potrebbe essere quella di costruire un'alleanza tra i gruppi parlamentari socialisti e democratici. Penso che in questo ambito il Pd possa trovare una felice collocazione".
Daniele Riosa



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