Esselunga, Gandolfi (Idv): “Lavoratori schiavi. Intervenga il Prefetto”
“Nell’audizione in Commissione Lavoro provinciale di oggi sono emerse situazioni che lasciano a bocca aperta. Palesi violazioni delle più elementari norme del diritto di sciopero e soprusi nei confronti dei lavoratori che, di fatto, vengono posti in una situazione molto simile allo schiavismo. Tutto ciò è assolutamente inaccettabile e la proprietà di Esselunga ha il dovere di ripensare il suo atteggiamento e riportarlo nell’alveo delle regole vigenti nel nostro paese, che sono norme di una società civile e democratica che ha scelto di inserire il diritto al lavoro nella nostra Costituzione.” E’ quanto afferma il capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, durante la seduta della Commissione Lavoro.
“Grave che la proprietà abbia rifiutato l’invito ad essere presente oggi in Commissione. – prosegue Gandolfi – Un segnale di una inequivocabile mancanza di volontà al dialogo e alla mediazione su una situazione che ha già oltrepassato il limite della civiltà. Non siamo di fronte a una situazione di crisi aziendale, ma di soprusi e di disprezzo delle più elementari regole vigenti. La politica farà certamente la sua parte sulla vicenda. Noi come Consiglio Provinciale abbiamo già votato all’unanimità un ordine del giorno qualche settimana fa. Bene, ma evidentemente non basta. Dobbiamo proseguire con tutto quello che è nelle nostre possibilità fare, ma ora devono intervenire anche le autorità.”
Conclude poi Gandolfi: “Le palesi violazioni vanno sanzionate e va ripristinata una situazione di legalità. I lavoratori licenziati in modo ingiustificato e ingiustificabile solo per aver partecipato a degli scioperi o manifestazioni sindacali vanno immediatamente reintegrati. La Prefettura intervenga subito a tutela dei diritti dei lavoratori, convocando al tavolo anche la controparte che fino ad oggi ha rifiutato il confronto e la mediazione. Viviamo in uno Stato di diritto e le leggi valgono per tutti, è bene ricordarlo.”


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