Enrico Fedrighini (Verdi) ad Affaritaliani.it: "Nasce il terzo polo civico". E lancia Croci candidato a sindaco...
![]() Enrico Fedrighini |
Entrerà nel gruppo dei finiani?
"Lo escludo. Con Montalbetti e altri sto lavorando su un'idea di rappresentanza civica ecologista e ambientalista per Milano. Certo guardiamo con interesse al fatto che nel Centrodestra si muovano i finiani per costituire un partito conservatore, liberale e rispettoso dei principi costituzionali. Ma ognuno rimarrà nei rispettivi partiti. La nascita di questo gruppo faciliterà però le forme d'intesa a livello civico".
Ovvero?
"Intese su provvedimenti importanti per la città a prescindere da chi li propone: come quello relativo ad Ecopass o alle politiche della Moioli su legalità e accoglienza. Interventi che noi abbiamo appoggiato. In un Paese normale, a livello civico, la propaganda va messa da parte su questioni che riguardano la salute e la qualità della vita. Non avevo bisogno che si costituisse il gruppo dei finiani. Provocatoriamente potrei chiedere che loro vengano con noi".
Sosterrà il candidato di Centrosinistra alle Comunali?
"Questa è una cosa diversa. Noi stiamo lavorando alla costruzione di un terzo polo che non sia però un'ammucchiata informe. Un polo che sappia dare risposta a quei 400mila milanesi che non sono andati a votare e che troverebbero un forte riferimento civico al di là degli schieramenti. Il nostro slogan è servire Milano puntando su 4 o 5 temi punti di programma concreti, più o meno quelli sintetizzati con i referendum sull'ambiente. Se avremo la qualità politica di reggere questa sfida daremo un grande fastidio ai due poli".
State pensando a una lista comune coi finiani?
"E' poco serio pensare ad ammucchiate informi. La nascita del gruppo di Landi faciliterà intese su obiettivi specifici. Fare una lista comune allontanerebbe ancora di più i milanesi dalla politica".
Potreste candidare Croci alla Comunali?
"Non è da escludere. Potrebbe essere un buon candidato e sul piano civico ha ancora tanto da dire. Croci è un liberale e non ha mai avuto la tessere né del Pdl, né di Forza Italia. E' un professore della Bocconi e un economista dell'ambiente: nell'immaginario dei milanesi è un tecnico e non un politico. Un assessore che ha tentato di fare qualcosa dopo anni di immobilismo lanciando Ecopass e mettendo mano al piano parcheggi. Proprio perché ha cercato di fare scelte difficili è stato cacciato".
A questo terzo polo chi potrebbe aderire?
"A parte la famosa società civile, i rappresentanti dell'associazionismo e del volontariato. Ma le porte sono aperte a chi concepisce in modo anglosassone la politica come servizio civico".
Quando presenterete la lista e il candidato?
"Entro ottobre. Ma se il Pd trovasse un candidato autenticamente civico e sganciato dal partito meriterebbe un ragionamento".
Corritore potrebbe essere l'uomo giusto?
"Ha sicuramente un profilo civico molto forte. Il suo lavoro sui derivati è stato incentrato sulla lealtà istituzionale: ha posto al centro le ricadute negative che l'operazione derivati avrà sulle future generazioni di Milano. Ha adottato scelte bipartisan e non aprioristicamente partitiche, in funzione dell'interesse pubblico. Per questo è stato apprezzato da tutti".
Daniele Riosa



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