'Duello' Moratti-Pisapia su Sky. Rissa e niente stretta di mano
| LA SENTENZA - Le carte che ha in mano Letizia Moratti (che Affaritaliani.it ha potuto visionare) raccontano questo caso. "La sera del 19 settembre 1977 una pattuglia di Vigili Urbani notava un furgone procedere sobbalzando e poi fermarsi al centro dell'intersezione fra piazza Trento e via Crema... LA VERITA' - In effetti, c'è un secondo capitolo che non è stato raccontato.La verità è infatti che Pisapia non ha accettato l'amnistia. Ma che ha chiesto una sentenza nel merito. E che nel merito è stato assolto... LEGGI TUTTO L'INSIDE DI AFFARITALIANI IL COMMENTO/ Pisapia, hai sbagliato |
Si è concluso senza stretta di mano e con un'accusa forte da parte di Letizia Moratti il confronto su Sky fra il sindaco e Giuliano Pisapia. "Pisapia è stato giudicato dalla corte d'assise per il furto di un veicolo utilizzato per il sequestro e il pestaggio di un giovane. Giudicato e poi amnistiato, ma l'amnistia non è assoluzione", ha detto sul finale del faccia a faccia Moratti. Nessuna replica concessa a Pisapia, perché "è scaduto il tempo" secondo il moderatore Emilio Carelli.
"FALSO, SONO STATO ASSOLTO". Pisapia, a stretto giro di boa, replica a muso duro: "Letizia Moratti ha fatto una cosa vergognosa strumentalizzando il fatto di essere stata l'ultima ad avere il diritto di parola". Una dichiarazione "assolutamente falsa sul mio conto. Io sono stato vittima di un errore giudiziario" e "sono stato assolto per non avere commesso il fatto, quando addirittura c'era la formula dell'insufficienza di prove", si sfoga il candidato sindaco del centrosinistra. L'assoluzione, ha spiegato, è in "una sentenza che metterò a disposizione di chiunque la vorrà leggere. Così non si fa campagna elettorale. Io sono convinto che i milanesi capiranno che chi è bugiarda, continuerà a esserlo. Milano non merita un sindaco che usa questi metodi. Milano merita molto, molto di più".
(Video da Da Sky24)
PISAPIA: KILLERAGGIO MEDIATICO. "Più di 30 anni fa sono stato vittima di una ingiusta detenzione non ho commesso nessun reato e sono stato assolto con formula piena. Io stesso ne avevo parlato nel mio blog ed era gia' stato ripreso da diversi giornali il fatto di essere stato assolto con formula piena". Lo ha detto il candidato sindaco Giuliano Pisapia nella conferenza stampa convocata in serata in piazza della Scala. "La mia vita è trasparente, è sempre stata trasparente e i cittadini milanesi hanno il diritto di sapere tutto di me - ha continuato - con una mossa premeditata e progettata a tavolino la signora Letizia Moratti ha ritenuto di fare una operazione di killeraggio mediatico nel corso di una trasmissione sapendo perfettamente che non avrei avuto la possibilità di replica ma la mia replica è nei fatti, nelle carte che vi consegno e nella querela che depositerò nei prossimi giorni presso la procura della repubblica di Milano per diffamazione aggravata, è tutto qui". "Io continuerò la mia campagna elettorale occupandomi dei problemi della città che questa giunta ha lasciato irrisolti - ha continuato Pisapia - Letizia Moratti chiede altro tempo per dare risposte ai bisogni della città eppure è da 5 anni che lei e la sua giunta governano e governano male". "Io chiedo ai milanesi di voltare pagina anche rispetto ai metodi infamanti e indegni di una città che aspira a ritornare la capitale mondiale di'Italia - ha concluso - con me tornerà ad esserlo". "Credo nei confronti televisivi quando si ha davanti un avversario leale, quando si fermano sul confronto politico, sugli impegni per Milano e in particolare sui progetti futuri per la citta', non quando invece diventano un motivo per ingiuriare e diffamare e soprattutto se questa volontà è premeditata".
L'AVVOCATO QUERELA LA MORATTI PER DIFFAMAZIONE/ "La Moratti mente. Milano non merita un sindaco bugiardo", commenta il candidato sindaco del centrosinistra. "È evidente che Letizia Moratti è disperata. Fidandosi di qualche manina sporca che fabbrica dossier ad arte è incappata in un clamoroso errore. Ha diffamato Giuliano Pisapia alla fine della registrazione del confronto su Sky TG24, pensando di approfittare come in un agguato del diritto di parlare per ultima - si legge nella nota -. Letizia Moratti ha accusato Giuliano Pisapia di essere responsabile di un furto, citando una sentenza della Corte d'Assise, che dichiarava il reato estinto per amnistia. Nonostante l'amnistia, Giuliano Pisapia presentò appello, accolto. La III Corte d'Assise d'Appello di Milano presieduta dal dott. Luigi Maria Guicciardi nel procedimento n.76 del 1985 ha assolto Giuliano Pisapia per non aver commesso il fatto. La sentenza recita alle pagine 1562 e 1563: "In conclusione non vi è prova - né vi sono apprezzabili indizi - di una partecipazione del Pisapia, sia pure solo sotto il profilo di un concorso morale, al fatto per il quale è stata elevata a suo carico l'imputazione di furto, dalla quale l'appellante va pertanto assolto per non aver commesso il fatto". Tale sentenza di assoluzione con formula piena è passata in giudicato ed è quindi definitiva".
![]() Faccia a faccia Morati-Pisapia LE IMMAGINI |
SPATARO: PISAPIA FU ASSOLTO, STRUMENTALE TIRARE FUORI LA VICENDA. "Trovo davvero strumentale e incredibile che si possa tirare fuori questa vicenda. Giuliano Pisapia fu assolto in fase istruttoria sia dall'accusa di banda armata, sia per il furto del furgone". Lo afferma a Radio Capital Armando Spataro, procuratore aggiunto al Tribunale di Milano, che nel 1977 rappresentava l'accusa contro il candidato sindaco del centrosinistra al Comune di Milano, Giuliano Pisapia, accusato oggi da Letizia Moratti di essere stato condannato in passato per il furto di un veicolo. "Si può parlare di errore giudiziario -spiega Spataro- ogni volta che c'è un'assoluzione dopo un'incriminazione. Io allora rappresentavo l'accusa ma ne presi atto, come sempre, rispettando la decisione dei giudici. Ripeto, mi sembra strumentale che se ne riparli oggi a 35 anni dai fatti".
LA VERSIONE DELLA MORATTI/ "Io ho voluto indicare che c'è una differenza. Ho citato la sentenza rispetto a una differenza di storia personale". Così il sindaco Letizia Moratti, in conferenza stampa a palazzo Marino, ha voluto spiegare la sua affermazione in chiusura del confronto con Giuliano Pisapia su Sky. "Il contesto politico in cui Pisapia si muoveva in quegli anni - ha detto Moratti - è quello attestato dall'autorità giudiziaria di primo grado. Sul piano politico io ho inteso dire che la storia politica di Pisapia non è quella di una persona moderata". "Io non entro nel merito del giudizio. Io ho citato una sentenza, quella di primo grado - ha detto Moratti sollecitata dai giornalisti a chiarire la sua posizione rispetto alle parole usate e alla sentenza riferita durante il faccia a faccia- e ho inteso dire che sul piano politico in quegli anni il contesto politico era quello attestato dall'autorità giudiziaria di primo grado. E ho inteso dire che sul piano politico non si puo' dire che la storia di Pisapia sia quella di un moderato. Ho dato una valutazione politica. Ho continuato a dire che la storia di Pisapia non è quella di una persona moderata. Io ho indicato una differenza di storia personale: la mia e' di una persona moderata e non si puo' dire di Pisapia".
SCAMBIO DI BATTUTE SUI POTERI FORTI. "Il sindaco è sempre stata dalla parte dei poteri forti". A dirlo Giuliano Pisapia nel corso del confronto tv a Sky con il sindaco Letizia Moratti. "Di lobby da cui lei dipende ne ha parlato anche sua cognata in un'intervista e il Pgt e' chiaramente un regalo agli immobiliaristi", ha poi aggiunto il candidato sindaco dopo la richiesta di spiegazioni da parte di Moratti che ha definito "ingiusta" la dichiarazione. "Io - aveva replicato il sindaco - sono una persona indipendente, che si e' messa al servizio della citta' e che non ha legami con nessuno se non con i cittadini e con la propria coscienza".
NUCLEARE/ Anche un riferimento a un "cambiamento di idea" di Giuliano Pisapia sul nucleare, da parte del sindaco Letizia Moratti durante il faccia a faccia negli studi di Sky. Approfittando del tempo a disposizione per rispondere sul tema dell'inquinamento, Moratti ha voluto ricordare che "Pisapia nel 2004 ha firmato per la riapertura delle centrali nucleari. Vorrei sapere se ha cambiato idea". Ma l'affermazione del sindaco è stata subito smentita da Pisapia, che l'ha corretta: non si trattava di un atto a favore del nucleare ma al contrario di "un emendamento per evitare la riapertura delle centrali. Lei è stata in parlamento - ha replicato Pisapia - non eletta ma nominata dal presidente del Consiglio come ministro dell'Istruzione, e dovrebbe sapere che ci sono gli emendamenti a scaletta". E ha aggiunto rivolto al sindaco, che stava per intervenire: "Mi faccia rispondere sulle cose serie, non sulle cose inventate". "Ma questa è seria", la replica di Moratti, con controreplica di Pisapia: "Ma io le ho già risposto e se leggesse gli atti parlamentari capirebbe che quello che ha detto non risponde al vero".
LE REAZIONI/ "La raccomandazione del presidente della Repubblica e' la benvenuta". E' quanto ha affermato il leader del Pd Bersani incontrando il candidato sindaco Giuliano Pisapia. "Noi stiamo cercando per quel che ci riguarda di avere il tono giusto in questa campagna, non solleviamo polveroni e' ora invece di parlare di lavoro e di redditi".
Milly Moratti, candidata con la lista 'Milly Moratti per Pisapia' alle comunali reputa l'attacco a Giuliano Pisapia da parte del Sindaco uscente Letizia Moratti, in occasione del confronto avvenuto a Sky, "assolutamente strumentale e denota il livello bassissimo toccato dal centrodestra a Milano. E' sconcertante l'uso della menzogna come censura della realtà".
"Io sarei stato per lei il candidato più difficile da affrontare e lei non ha dimostrato né coraggio né personalità rispondendomi per il confronto dopo essere scappata per un mese". E' quanto ha dichiarato il candidato sindaco Manfredi Palmeri interpellato sui confronti televisivi tra candidati. "Al solito si è dimostrata forte con i deboli e debole come i forti - ha aggiunto - infatti ha scelto il candidato più piccolo, Calise, e quello più facile da affrontare per lei che è Giuliano Pisapia".
"La sparata disperata che Letizia Moratti ha fatto alla fine del confronto di oggi con Pisapia e' la dimostrazione della disperazione a cui e' arrivata. La Moratti ha detto il falso, e' una bugiarda. Piuttosto che confrontarsi sulle cose da fare per la citta', ha deciso di buttarla in rissa. Ma Milano non si fa prendere in giro da questi apprendisti stregoni che hanno fatto solo danni. A Milano non si governa con le bugie". Lo ha detto Maurizio Martina, segretario del Pd Lombardia.
"Ciò che è accaduto negli ultimi istanti del confronto televisivo tra il sindaco Moratti e il candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia ha dell'assurdo. La Moratti ha detto una falsità inaccettabile sul conto di una brava persona quale è Pisapia, il quale è stato completamente prosciolto (e non amministrato come dice la Moratti) per un reato mai commesso". Lo dice Roberto Cornelli, segretario provinciale del Partito democratico.
"Prima che un Lassini si alzi in piedi a dire "o lei, o io!" E' utile cercare una spiegazione per la caduta, non solo di stile, del Sindaco uscente. Per questo non può non venirci in mente la singolare coincidenza relativa alla vicenda in cui il Presidente della Regione Lombardia Roberto Firmigoni accusò la Lista Bonino-Pannella di aver fatto sparire 51 certificati elettorali dai suoi moduli. I suoi "informatori" evidentemente non avevano fatto i conti con le 1.000 firme false poi da noi scoperte. E per queste sparate il presidente della regione dovrà rispondere in Tribunale visto che qualche settimana fa è stato rinviato a giudizio". Lo dichiara Marco Cappato, capolista della Lista Bonino-Pannella. "Ecco, non viene in mente altra spiegazione: per confezionare una storiella del genere il Sindaco uscente deve essersi avvalsa della stessa manina che ha offerto i suoi servigi lo scorso anno a Firmigoni. Forse un po' di riposo è necessario per tutti loro, informatori e politici. E i cittadini milanesi hanno la splendida occasione domenica e lunedì prossimo di cominciare dalla sciura Moratti".
LIBERTA' E GIUSTIZIA: L'ORDINE DEI GIORNALISTI INTERVENGA SU CARELLI - "Libertà e Giustizia appoggia la richiesta della Società Pannunzio per la libertà d'informazione e chiede all'Ordine dei Giornalisti di intervenire sul caso del direttore responsabile di Sky Tg24 Emilio Carelli". Così una nota di L&G, in merito al faccia a faccia tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia. "Il giornalista, nel corso del faccia a faccia tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, 'Decidi tu 2011', conducendo direttamente la trasmissione - continua la nota - ha negato il diritto di replica a Giuliano Pisapia. In nessun paese al mondo sarebbe stato concesso a uno dei due candidati di accusare l'altro di un reato così grave ("Responsabile del furto di un veicolo usato per il sequestro e il pestaggio di un giovane. Poi è stato amnistiato") senza concedere il diritto di replica. Ha sbagliato il direttore Carelli, ma il comportamento del candidato Moratti è inqualificabile. Speriamo che i cittadini sappiano scegliere tra chi vuole vincere a suon di colpi bassi e falsi e una persona perbene, sempre disponibile al confronto".


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