Dopo-Tettamanzi, Angelo Scola Arcivescovo di Milano
Angelo Scola a un passo dalla nomina di Arcivescovo di Milano. Manca solo la firma di Papa Benedetto XVI. E' il suo nome ad essere uscito dalla riunione della Congregazione dei vescovi che si è svolta nel palazzo apostolico. I cardinali e vescovi membri del dicastero che collabora con il Papa nel vagliare la classe dirigente della Chiesa cattolica, hanno esaminato quattro 'provviste', cioe' le nomine per tre diocesi più quella di un vescovo ausiliare inglese. 
Il cardinale Angelo Scola
La seconda all'ordine del giorno era quella di Milano. Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in qualita' di 'ponente', ha dovuto riassumere ai colleghi porporati l'esito delle tre ampie consultazioni condotte dal nunzio in Italia per individuare il candidato più adatto. I membri della Congregazione dei vescovi, che avevano ricevuto già da qualche giorno tutta la documentazione, si sono trovati di fronte a una terna di nomi - il patriarca di Venenzia Scola, il vescovo di Rimini Francesco Lambiasi, l'osservatore permanente della Santa Sede al Consiglio d'Europa Aldo Giordano - e a seguire una rosa più ampia, formata da altri candidati che avevano ricevuto voti e di segnalazioni, come il 'ministro della Cultura' vaticano, il cardinale Gianfranco Ravasi, e il nunzio in Venezuela Pietro Parolin.



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