Don Luigi Ciotti lancia l’allarme quinta mafia

Martedì, 16 marzo 2010 - 13:57:00
don luigi ciotti

La Giornata della memoria per ricordare le vittime della mafia continua il suo viaggio per l'Italia e quest'anno giunta alla sua XV edizione, avra' come palcoscenico Milano. Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che questa mattina ha presentato l'iniziativa, chiama a raccolta tutti, al di là dei colori politici, per la 'manifestazione' di sabato 20 (quest'anno anticipata di un giorno, rispetto alla data abituale), che lui preferisce chiamare 'abbraccio' piu' che corteo. "Sabato ci deve essere un 'abbraccio' - ha detto - vero grande e sincero, a quelle centinaia di familiari delle vittime" che sfileranno per le vie della citta', insieme ai giovani provenienti da 30 paesi europei e anche da 5 dell'America Latina". Questo perche' il problema della mafia e' trasversale, non ha confini. La raccomandazione di Don Ciotti e' di "non strumentalizzare Libera: che non ci siano bandiere di partito. Sono tutti invitati a partecipare, ma nessuno usi Libera. Dobbiamo stare tutti dalla stessa parte, quella della giustizia". La scelta di Milano non e' casuale.

"Il problema delle mafie - ha spiegato - non riguarda solo alcune regioni del nostro paese. E il numero dei beni confiscati in Lombardia sono il segno della presenza di investimenti della mafia: 639 beni confiscati in questa regione, e 116 Comuni coinvolti". "In Lombardia le mafie sono presenti - ha aggiunto Don Ciotti - per noi è importante sottolineare le cose positive che ci sono ma anche cogliere le ferite, le contraddizioni. E' una regione stupenda ma dove le mafie hanno costruito tanti percorsi". E proprio a questo proposito Don Ciotti ha parlato dell'allarme per la 'quinta mafia' quella dei colletti bianchi, del potere finanziario e immobiliare. Alla presentazione era presente anche il sindaco di Milano Letizia Moratti, che ha ricordato il grande lavoro fatto dal governo negli ultimi mesi, con la cattura di 270 latitanti. "Siamo contenti che Libera abbia scelto Milano - ha detto il sindaco - siamo impegnati su diversi fronti, con iniziative di confisca dei beni alla mafia, che prendiamo in carico come comune e che redistribuiamo al privato-sociale. Siamo impegnati con una metodologia, negli appalti pubblici, che ci consente di essere certi di non avere imprese mafiose. Lavoriamo a fianco di tutti coloro che sono impegnati in questa battaglia". La XV Giornata della memoria, sara' preceduta da una veglia ecumenica venerdi' 19, alla Chiesa San Fedele, in ricordo di tutte le vittime delle mafie. Sabato, la manifestazione partira' da Porta Venezia, alle 10, passera' da San babila, corso Europa, piazza Fontana, per arrivare al Duomo. "Non ci saranno grandi discorsi - avverte Don Ciotti - ma solo la lettura dei nomi delle vittime".

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