Derivati, task force del Comune
Il Comune di Milano sta studiando un meccanismo compensatorio sul fronte derivati. Sul tavolo del direttore generale, Giuseppe Sala, che coordina una task force con l'appoggio dell'Assessore al Bilancio Giacomo Beretta, un'ipotesi di copertura dei rischi con un nuovo derivato di segno contrario che riporti l'indebitamento del Comune di Milano a tasso fisso. Secondo l'Amministrazione, tale operazione sarebbe opportuna in previsione di un possibile aumento dei tassi di interesse e consentirebbe di determinare con maggiore certezza l'onere annuale. A favore dell'iniziativa, anche la previsione che non dovrebbe avere riflessi negativi sulla causa civile in corso con alcune banche in quanto "non pregiudicherebbe le ragioni risarcitorie del Comune di Milano". 
Davide Corritore (Pd)
La giunta ha raccolto così positivamente la proposta del Pd di far fronte ai rischi dei quattro contratti di finanza derivata, stipulati nel 2005, ricorrendo a un mirror-swap, una sorta di controderivato che ha effetti contabili contrari a quelli già in essere e in scadenza nel 2035. Proprio ieri il consigliere del Pd Davide Corritore, il primo ad aver sollevato a Palazzo Marino l'allarme sui derivati e ad aver spinto la Procura di Milano ad aprire un'inchiesta che ora vede imputati 4 istituti di credito stranieri, undici funzionari di banca e 2 ex funzionari del Comune per truffa aggravata, aveva suggerito l'idea di un mirror-swap a un tasso del 4,6%. In questo modo, aveva spiegato Corritore, alla luce di un probabile rialzo dei tassi di interesse, i rischi finanziari per il Comune rappresentati dai quattro derivati (collegati nel 2005 a un bond da 1,6 miliardi) sarebbero del tutto annullati.
Davide Corritore, a nome del Gruppo consiliare del Partito democratico di Palazzo Marino spiega: "Siamo contenti che il Comune abbia deciso di accettare la proposta del PD di ideare e porre in essere un’operazione ad hoc (tecnicamente definita ‘mirror swap’) finalizzata a coprire i rischi di tasso sui contratti derivati in essere fino al 2035. Siamo disponibili a partecipare fin da subito alla task-force che si occuperà di elaborare i termini dell’iniziativa e i percorsi autorizzativi , sottolineando l’opportunità di agire celermente sfruttando un favorevole contesto di mercato. Pensiamo che un’iniziativa bipartisan sulla copertura dei rischi finanziari metta in risalto una sensibilità condivisa verso il futuro patrimoniale del Comune, offrendo anche un esempio di utilizzo corretto dei derivati da parte di un ente pubblico: da concepirsi come strumento per coprire dei rischi e non per effettuare speculazioni o generare cassa artificiale"



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