Denis Curti ad Affaritaliani.it: “Ecco come Boeri vincerà le primarie”
![]() Denis Curti |
"La nostra campagna ha un approccio quasi scientifico e si divide in tre fasi: ascolto dei cittadini, approfondimento dei temi e infine le proposte che lanceremo con un manifesto in tutta la città. Milano deve diventare un laboratorio di creatività politica". Denis Curti, direttore dell'agenzia fotografica Contrasto e coordinatore del comitato Stefano Boeri candidato sindaco di Milano, sceglie Affaritaliani.it per illustrare i cardini su cui si baserà la campagna elettorale dell'architetto da qui alle primarie del Centrosinistra del 14 novembre. Pisapia? "In lui e in Onida faccio fatica a individuare una visione della città che vada al di là dei prossimi 5 anni. A differenza di Boeri che ha un progetto per i prossimi 15 anni"
Come mai ha deciso di coordinare la campagna elettorale di Boeri?
"Vorrei precisare che non c'è nessun legame tra l'agenzia che dirigo e la scelta elettorale che ho fatto. C'è poi anche una differenza sostanziale: la prima riunione del comitato si è svolta nello spazio Forma e non in quello di Contrasto. Successivamente, visto che la candidatura di Boeri non è politica ma proveniente dalla società civile, abbiamo concesso la nostra sala che può contenere fino a 150 persone".
Fatta questa premessa?
"Boeri ha lavorato moltissimo con l'immagine e i grandi fotografi e quindi per motivi professionali ci sono state numerose occasioni d'incontro. Siamo amici da tanti anni e per questo abbiamo deciso di collaborare e di costituire il comitato che coordino".
La campagna elettorale su cosa si concentrerà?
"Sull'ascolto e la conoscenza: stiamo incontrando i cittadini di tutte le zone cercando di ascoltare i loro problemi, le loro preoccupazioni ma anche i loro sogni. Questa campagna vorrebbe introdurre anche degli elementi di comprensione degli aspetti positivi: vorremmo riuscire a parlare di felicità come un diritto dei cittadini. Inoltre stiamo cercando di fare una campagna che tenga ben distinte le questioni della politica nazionale con quelle che sono le competenze specifiche del sindaco".
Perché?
"Spesso negli incontri che Boeri fa con i cittadini si ritrova a dover registrare una quantità di preoccupazioni e di polemiche che nulla hanno a che fare con la gestione di un sindaco. Il nostro lavoro si concentra anche sulle tematiche generali che non hanno a che fare in maniera specifica con le zone di Milano ma che coinvolgono tutta la città. Penso ai giovani, agli anziani, alle donne, alla famiglia, alla legalità, alla mobilità, al decentramento, al lavoro, al commercio alla cultura, alla ricerca scientifica e all'Expo".
Proprio sull'Expo Pisapia ha criticato la proposta di Boeri di trasferire le strutture che ospiteranno l'evento all'Ortomercato...
"L'unica cosa che vorrei ribadire che quello di Boeri è un parere competente di una persona che sull'Expo c'ha lavorato e che conosce molto bene le richieste e i regolamenti del Bie. L'architetto parla a ragion veduta, gli altri rischiano di dire delle cose senza conoscerle".
Quali sono i prossimi appuntamenti pubblici dell'architetto?
"Per rilanciare i punti che prima ho elencato faremo un incontro il 3 di ottobre al teatro Puccini con i componenti del comitato. Per ogni tema ci sarà una proposta e questo costituirà il cardine di un manifesto programmatico che lanceremo in tutta la città. Le proposte saranno fortemente plasmate e centrate per far sì che Milano diventi un modello di laboratorio di creatività politica".
Il comitato da quante persone è composto?
"Circa 300 persone, ma il numero aumenta sempre di più. E' uno staff costituito prevalentemente da giovani molto competenti, una cosa che ci ha colpito e commosso. Per ciascuna tematica che ho elencato Boeri ha individuato degli esperti".
Passiamo ai candidati alle primarie. Pregi e difetti di Pisapia
"Faccio fatica a giudicare gli altri. Ho grande stima nei confronti dell'avvocato. Ho letto anche le dichiarazioni del ministro La Russa rispetto alla stima: come si fa a non stimarlo? Evidentemente La Russa, forse depresso dall'idea di candidare ancora Letizia Moratti, sceglie di guardare ai suoi avversari. Speriamo che l'amicizia con Pisapia non l'abbia troppo condizionato nelle dichiarazione che ha fatto in queste ore. Su una cosa però il Ministro ha visto giunto: Boeri può parlare a tutta la città, quindi anche ai tanti milanesi delusi da questa amministrazione di Centrodestra piena di propaganda e vuota di soluzioni.
Il lato che la convince di meno?
"Faccio fatica a individuare una visione che vada al di là dei prossimi 5 anni. A differenza di Boeri che ha un progetto per i prossimi 15 anni. E lo stesso discorso vale per Onida".
Daniele Riosa



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