Scontro in tv De Corato-Salvini: vince il leghista 68 a 32
Finisce 68 a 32 il primo scontro in diretta tv fra SALVINI e DECORATO, primo nella campagna elettorale milanese in corso che li vede entrambi candidati al ruolo di vicesindaco nel caso di una vittoria di Letizia Moratti. La singolar tenzone si è tenuta sul campo di battaglia di ORARIO CONTINUATO, trasmissione bi-condotta da Giorgia Colombo e Stefano Golfari su Antenna3 e Telelombardia. I “voti” sono stati espressi dal pubblico che telefonando era invitato a scegliere fra “questo” (Riccardo De Corato, PDL) o “quello” (Matteo Salvini, Lega Nord) seguendo il titolo scherzoso che faceva il verso al Rigoletto di Verdi “QUESTO O QUELLO PER VOI PARI SONO?”. Tutt’altro: il 68% delle chiamate ha premiato Salvini e meno della metà De Corato, non un sondaggio scientifico – comunque – ma pur nei termini giocosi nel quale è avvenuto lo scontro ha messo a nudo almeno un fatto chiaro: nessuno dei due molla la presa e la vice-cadrega ottenuta o persa da questo o quello segnerà indelebilmente le carriere politiche dei due. Più quella di Matteo Salvini, però, visto che l’altro ha comunque vada già decorato il curriculum personale con 15 anni 15 da n.2 di Albertini prima e Moratti poi. Ma ad oggi, visto che una scelta chiara non c’è, c’è lo scontro. Cosicchè i due conduttori hanno avuto modo di far loro sottoscrivere in pubblico una divertente scommessa: De Corato, se sarà di nuovo nominato vicesindaco (e sarebbe la quarta volta di fila) si taglierà in tv, su TL, la barba che da sempre gli cresce sulla volitiva mascella, Salvini che è tifosissimo del Milan se sarà nominato vicesindaco leghista indosserà la maglia dell’ Inter (quella di Materazzi) e sfilerà in Piazza della Scala, di fronte al palazzo del Comune, compiendo almeno un giro pieno attorno al monumento dedicato a Leonardo da Vinci. Venendo ai temi politici, però, al di la di differenze formali e caratteriali evidenti, Salvini e De Corato hanno vedute concordi su molte questioni che riguardano Milano. Fioccano reciproci complimenti sulla gestione dei campi Rom, sugli sgomberi, sulla lotta all’ abusivismo nelle case popolari e sui controlli delle forze dell’ordine sui mezzi pubblici e in metropolitana, da incrementare. Qualche concessione alla “movida” in più da parte di Salvini che cita Madrid come modello mentre De Corato installa dissuasori a scomparsa in via Vetere, contro il parcheggio selvaggio attirato dai localini alla moda. Ma in definitiva, i due sono gemelli diversi più gemelli che diversi. 
Riccardo De Corato
Domanda dei conduttori: se sarà lei a diventare vicesindaco mollerà il doppio incarico? Risposta di entrame: NO. Tutti e due però si affrettano a ribadire che dai due incarichi (De Corato oltre a fare il n.2 della Giunta Moratti è Parlamentare della Repubblica, Salvini è Europarlamentare e anche Consigliere comunale) ricavano un solo stipendio, senza cumulo: continueranno così, promettono di fronte ai cittadini al telefono. Multe a strascico? Cioè utilizzerà lei, se nominato vicesindaco, quell’infernale marchingegno che permette a una singola pattuglia di Ghisa di rilevare, al solo passaggio, intere schiere di auto in doppia-fila? De Corato risponde SI’ e lo stesso fa Salvini. Commissione antimafia: da vicesindaco si dichiarerebbe favorevole alla sua istituzione? NO da De Corato (“Non ha poteri e quindi non serve a niente”) e NO da Salvini (“La Commissione antimafia è una bufala. La lotta alla mafia la fa la Bocassini e la fa Maroni, il Consiglio comunale deve fare il Consiglio comunale”). Stessa risposta (evasiva) anche all’ ultima domanda: “Se lei prenderà meno preferenze del suo competitor, mollerà a quel punto la corsa per il ruolo di vicesindaco”? Risposta: vedremo, vedremo cosa decideranno i milanesi… Poi via, separati, verso altri appuntamenti elettorali: gemelli-diversi lanciati negli ultimi giorni di impossibile fairplay fino alla conta vera, quella delle preferenze. Dove uno perde, e l’altro vice. 
Matteo Salvini
Stefano Golfari



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















